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Lo scontro sul ddl intercettazioni

Ghedini attacca il presidente Napolitano, Bersani protesta


Ghedini attacca il presidente Napolitano, Bersani protesta
02/07/2010, 13:07

ROMA - Segni di forte nervosismo all'interno del Pdl sul disegno di legge sulle intercettazioni. Almeno a giudicare dalla brusca reazione che ha avuto Niccolò Ghedini, avvocato penalesta del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e deputato alla Camera. Nel sentire le dichiarazione rese dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a proposito del ddl intercettazioni ("Valuteremo obiettivamente, nell'ambito delle nostre prerogative, se verranno apportate le modifiche adeguate alla problematicità di questi punti che sono già stati messi in evidenza"), Ghedini ha reagito con stizza: "I commenti del Quirinale sono assai pregevoli, ma c'è un parlamento: spetta a quest'ultimo decidere, perché la valutazione del capo dello Stato non è su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione è sulla costituzionalità. Le 'criticità tecniche' esulano dalla sua competenza".
La frase ha provocato la reazione del segretario generale Pd, Pierluigi Bersani: "Ho letto con imbarazzo le dichiarazioni di Ghedini. Nessuno può rivolgersi in questo modo al presidente della Repubblica, tantomeno uno che è avvocato e che dice di capire qualcosa di politica. Stiamo superando il segno si mettano al fresco un attimo e riflettano, perchè così non può andare".
Ancora più duro Leoluca Orlando, deputato dell'Itala dei Valori: "Ghedini è in completo delirio di onnipotenza. Oggi si e' anche messo a fare il legale della maggioranza contro il Capo dello Stato. Con o senza incarico professionale, l'avvocato Ghedini straparla ignorando le norme della Costituzione, cosi come ha dimostrato con leggi aberranti da lui elaborate e dichiarate sistematicamente incostituzionali''.

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di Antonio Rispoli
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