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Ghedini minaccia la magistratura sul caso Mills


Ghedini minaccia la magistratura sul caso Mills
20/05/2009, 11:05

Niccolò Ghedini, sottosegretario alla Giustizia e avvocato personale del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha rilasciato una intervista ad Affaritaliani.it, nel quale sferra un affondo alla magistratura nel suo complesso: "Visto che la Magistratura è restia ad applicare in modo puntuale l'attuale normativa, bisogna meglio specificare che ogni volta che un giudice abbia già manifestato le proprie opinioni di assoluto contrasto dal punto di vista politica nei confronti di un determinato soggetto; questo non lo possa giudicare. Ma sia giudicato da un altro magistrato che invece appaia super-partes". Il riferimento è al collegio presieduto dalla Dottoressa Gandus che ha condannato David Mills, sentenza di cui ieri sono state depositate le motivazioni. In realtà oggi la questione è già regolata: se una delle parti in un processo ha dei dubbi sul fatto se il giudice debba astenersi in quel processo, avanza richiesta di astensione al Giudice; se viene respinta, si può sempre fare appello alla Corte di Cassazione. Cosa che è stata fatta in questo caso, proprio dall'Avvocato Ghedini. E la Corte di Cassazione ha risposto che il giudice non aveva mai espresso motivi di animosità contro l'imputato Berlusconi e che quindi il ricorso andava respinto.
In realtà la colpa della Gandus sarebbe il fatto che pare che lei appartenga - come ideologia politica - a Rifondazione Comunista e che ha sottoscritto un appello contro una delle tante iniziative antimagistratura del premier italiano. Evidentemente l'onorevole Ghedini dimentica che in Italia nessuno può subire sanzioni di nessun tipo per le proprie idee; principio tipico delle dittature che evidentemente Ghedini intende introdurre. Perchè è ovvio che se il fatto di non essere del PdL è motivo sufficiente per essere esonerato dal compito di fare il Giudice, Berlusconi potrà essere giudicato solo da militanti del suo partito.

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di Antonio Rispoli
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