Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il legale: "Strumentalizzazioni su una banale telefonata"

Ghedini: "Nessun reato del premier". Fini: Paese imbarazzato


Ghedini: 'Nessun reato del premier'. Fini: Paese imbarazzato
31/10/2010, 19:10

ROMA - "Continua una incredibile strumentalizzazione di una banale telefonata quando i fatti sono ormai ampiamente chiariti". Nessun reato dunque commesso dal premier. Ad entrare nella vicenda legata ai rapporti tra Silvio Berlusconi e Ruby, la ragazzina di 17 anni, è l’avvocato Niccolò Ghedini, il quale attraverso una nota esprime sdegno per "una vicenda assolutamente priva di ogni connotazione negativa - prosegue il deputato Pdl e legale del presidente del Consiglio - si sta tentando di creare un caso mediatico e per alcuni addirittura giudiziario".
"Sarebbe davvero gravissimo, anche se contro il presidente Berlusconi ormai si è assistito nel corso degli anni alle più assurde fantasie, che qualcuno potesse costruire artificiosamente ipotesi di reato così come suggerito da certa stampa, su un comportamento che - sottolinea il legale - non può che essere valutato come caratterizzato da contenuti assolutamente positivi".
"Quando saranno resi noti gli atti documentali e testimoniali - osserva ancora - sarà agevole comprendere la risibilità degli attuali assunti giornalistici. A meno che non si tratti ancora una volta dell'ennesima montatura mediatico-giudiziaria tesa all'unico fine di screditare il presidente del Consiglio, è evidente - conclude - che presto sara' tutto da ritenersi insussistente e privo di ogni base fattuale". E mentre Ghedini difende a spada tratta Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini parla senza mzzi termini di Paese "fermo e dilaniato da mille polemiche". "Ha ragione il presidente Marcegaglia - aggiunge - quando dice che l'Italia è ferma: il nostro esecutivo stenta a indicare le linee di ripresa".

"Anziché risparmiare cento con tagli da dieci - ha proseguito Fini - dobbiamo indicare settori in cui investire e non solo quelli in cui tagliare. «La nostra economia - ha spiegato il leader di Fli - non sarà mai competitiva in termini di quantità. Possiamo essere competitivi solo in termini di qualità. L'alta tecnologia, il sapere applicato alla produzione. In una società come la nostra in cui le imprese sono tutte medio-piccole non si può pensare che si accollino anche spesa tecnologia. O è competenza dello Stato o le nostre imprese saranno indebolite sul piano della qualità. Farlo è indispensabile per i nostri figli e per i nostri cervelli".
E a chi gli ha chiesto se Fli ha intenzione di fare ostruzionismo all'attività del Governo, Fini ha risposto: «Interdizione sul pacchetto fiscale? No, perché non è stato presentato. Interdizione sul piano per il Mezzogiorno? No, perché non è stato presentato. Interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi? Sì".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©