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Ghedini prepara le norme salva-Berlusconi


Ghedini prepara le norme salva-Berlusconi
09/10/2009, 11:10

Anche se ufficialmente non se ne parla, il PdL è già partito all'assalto, per fermare i processi contro Berlusconi. I processi sono due: il primo è quello che ha già visto la condanna di primo grado per David Mills. Adesso che il lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale, i termini di prescrizione dovrebbero essere fissati all'inizio del 2012. Anche se il processo dovrà reiniziare daccapo, c'è la possibilità di acquisire alcuni atti del processo già svolto, e quindi velocizzare un po' le cose. Per evitare questo rischio, pronte due norme: una che vieta che gli atti di un processo siano utilizzabili in un altro processo (oggi la cosa è possibile, anche se è subordinata a molte condizioni); un'altra che manderebbe il processo immediatamente in prescrizione. Infatti seguendo le norme del Codice, il Giudice ha stabilito che il reato si è perfezionato solo nel 2000, quando i soldi pagati da Berlusconi sono entrati nella disponibilità di Mills; invece Ghedini sta preparando una prova che prevede di utilizzare la data in cui Berlusconi pagò, cioè il 1998. Se lo facesse, il reato sarebbe già in prescrizione oggi. La scusa sarebbe di creare una legislazione più favorevole all'imputato.
Poi c'è il processo per i fondi neri creati da Mediaset con la falsa vendita di diritti TV, anche quello in prescrizione nel 2012. In questo caso si farebbe un'altra modifica ad personam: una legge che obblighi il giudice a trovare le prove che venissero richieste dall'imputato a proprio favore. Attualmente questo è onere dell'avvocato difensore; in casi eccezionali il Giudice può farlo, a norma dell'articolo 507 del Codice di Procedura Penale, affidando l'incarico al PM. Ma parliamo di solito di acquisizione di prove presentate fuori termine ma presenti in aula o comunque di facile reperibilità; oppure della audizione o riaudizione di testi su argomenti specifici. Non che il Giudice deve provvedere a raccogliere le prove per conto dell'imputato, come voluto da questa norma.
Infine, un'altra legge che è prevista, è quella di ricusare i magistrati che esprimono giudizi fuori dall'esercizio della loro professione e che ne pregiudicano l'imparzialità. Per intenderci, ad un giudice basta dire che la tal legge a suo parere è sbagliata, perchè chiunque venga processato da lui per quel reato possa ricusarlo. Potremmo chiamarlo "l'emendamento-Gandus", dal nome del Presidente del Collegio giudicante nel processo Mills, che è una delle oltre mille firmatarie di un documento che contestava la ratio delle leggi fatte dal governo in materia penale.

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di Antonio Rispoli
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