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Pronta richiesta per un fondo di solidarietà

Già 6300 migranti arrivati in Italia, Maroni:"L'Ue ci aiuti"

Barroso:"Chiederò agli stati membri di mostrare solidarietà"

Già 6300 migranti arrivati in Italia, Maroni:'L'Ue ci aiuti'
23/02/2011, 21:02

ROMA - Non solo l'Italia ma anche la Spagna, la Grecia, la Francia, Cipro e Malta presenteranno a Bruxelles una richiesta specifica per ottenere con urgenza un fondo di solidarietà speciale da parte dell'Ue.
Con l'enorme crisi che ha travolto il Nord Africa negli ultimi mesi, questi stati rischiano infatti di essere letteralmente inondati dal flusso migratorio e di non riuscire con le proprie risorse a gestire l'esercito di profugi provenienti in particolare da Tunisia, e Libia.
Stando a quanto ha riferito Roberto Maroni, solo in Italia, sono già circa 6300 i migranti (in prevalenza tunisini) che sono arrivati dall'inizio della crisi. La stima, però, parla di circa 200-300mila rifugiati che potrebbero approdare in meno di un mese sia sulle coste italiche che su quelle degli altri paesi europei.
"Ci stiamo già attrezzando. Abbiamo fatto approvare un'ordinanza di emergenza umanitaria - ha spiegato Maroni durante conferenza stampa tenutasi oggi a Roma-.Siamo in grado di sostenere questo impatto, ma non per molto tempo. Poi chiediamo aiuto all'Europa". L'incontro odierno si è tenuto tra il ministro degli Esteri italiano e quelli di Francia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro ed è stato organizzato per preparare un documento condiviso utile a richidere "ai Paesi Ue di condividere il principio che un'emergenza umanitaria di queste dimensioni non può essere lasciata in carico solo ai nostri Paesi".
In ogni caso, il capo del Viminale, dimostra di non voler creare eccessivi allarmamismi e si dice convinto della possibilità che la penisola riesca a gestire il flusso migratorio anche da sola:"Ricordo che nel 2008 - ha infatti precisato - arrivarono 37mila clandestini e furono gestiti senza nessun problema. Ci stiamo attrezzando nel caso in cui 37mila arrivassero in un mese e non in un anno".
La condizione sine qua non, però, riguarda l'arrivo di un numero sensibilmente inferiore di migranti rispetto alle stime più "pessimiste". Intanto, i sei paesi che si sono riuniti oggi a Roma, hanno deciso di creare "un network, un gruppo di lavoro permanente... per lo scambio di informazioni e valutazioni e, se serve, per aiuto immediato reciproco". In ultimo, sull'identità degli oltre 6000 immigrati arrivati già nel nostro paese a seguito della crisi africana, il leghista assicura che sono "già tutti identificati" e che "non ci sono terroristi espulsi in passato" ma esclusivamente "un certo numero di criminali evasi dalle carceri tunisine" che sono comunque già stati individuati.
Il blocco dei sei paesi europei, quindi, ha richiesto agli altri 21 dell'unione di accellerare le politiche di reazione e di controllo dell'immigrazione clandestina; non lasciando solo agli Stati che si trovano in posizioni strategiche il compito di affrontare le emergenze umanitarie come quella in corso. Dal canto suo, il presidente della Commisioen europea Barroso ha già promesso:"Chiedero' agli Stati membri di mostrare solidarietà".

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di Germano Milite
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