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Da Arcore arriva la notizia: a Roma dopo la fine del mandato

Giancarlo Galan:un futuro da Ministro per seppellire le polemiche


Giancarlo Galan:un futuro da Ministro per seppellire le polemiche
22/12/2009, 20:12

VENEZIA - Nella terra delle gondole c'era un potente uomo politico scontento che, da mesi, minacciava rivoluzioni e strenue battaglie per impedire alla Lega Nord la presa del Veneto. Giancarlo Galan, governatore della regione settentrionale da 15 anni, si era infatti dimostrato sempre più imbufalito per la decisione del governo nazionale di lasciar spazio al Carroccio; insediando a palazzo Balbi Luca Zaia.
Una decisione maldigerita dall'attuale governatore che, assieme ai suoi collaboratori, aveva chiaramente parlato di "tavolo zenza un zampa" riferendosi ad un Pdl  veneto privo del suo attuale leader regionale. Galan aveva dunque giurato battaglia intimando:"Non lasceremo Venezia alla Lega" dato che, doveroso rimarcarlo, il partito del Senatùr rappresentava "Un freno per lo sviluppo della regione".
Come sempre accade, però, c'è qualcosa in grado di sedare anche l'animo più fervente e di rallegrare anche lo scontento più cronico. Questa cosa ha un nome che inizia per "p" e finisce per "a". Non cominciate a pensar male, però; anche se il riferimento alla donna che compie il mestiere più antico del mondo è lampante, l'oggetto conciliatore in questione difatti si chiama "poltrona".
Ecco: questa poltrona, promessa al governatore da Silvio Berlusconi in persona al termine del lungo incontro avvenuto ieri ad Arcore, è quella da Ministro. Non sarà un "ministero della mozzarella", ci tiene però a precisare repentino il vicecordinatore del Pdl veneto Marino Zorzato. Secondo quanto emerso, infatti, pare proprio che il governo nazionale voglia regalare più di un contentino al tra breve ex governatore, formando un tridente composto da Brunetta, Sacconi ed appunto Galan.
Sempre secondo quanto riferito da Zorzato, il Premier avrebbe bisogno dell'ex scontento direttamente nella capitale per avere "un amico a Roma".
In tal modo, dunque, si accontentano un po' tutti, nella piena tradizione politica del nostro volubile paese. La Lega sostituirà il Pdl in territori dove ha maggiori elettori, Galan potrà chiudere un occhio (anzi due) sul "freno allo sviluppo" rappresentato da Zaia e company e, possiamo stanne certi, sarà in grado di occuparsi dei problemi del Veneto in maniera molto più agevole direttamente dalla città capitolina. Del resto, si sa: il rapporto diretto con il territorio è un dettaglio; molto meno importante di una comodissima poltrona di pelle.

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di Germano Milite
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