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Fassina: “Sabato mi sono vergognato”

Gianni Cuperlo: “Serve un nuovo governo”


Gianni Cuperlo: “Serve un nuovo governo”
19/01/2014, 18:31

 “Un nuovo governo per il 2014 che riesca a ricostruire il rapporto di fiducia e autorevolezza con il Paese". È questa la richiesta di Gianni Cuperlo, presidente dell’assemblea del Pd che – inoltre – chiede al premier Enrico Letta di salire al Quirinale: "Così non ha senso, non si può andare avanti. C'è bisogno di un governo che abbia la fiducia del principale partito, il Pd".
"Il premier valuti con il capo dello Stato, nel rispetto assoluto delle sue prerogative, la possibilità di dar vita ad un nuovo governo per il 2014", ha dichiarato ancora Cuperlo che ha poi invitato ad agire "nella logica degli interessi del paese, che è attraversato da una crisi drammatica sociale ed economica drammatica". Cuperlo è intervenuto in Sicilia, al termine di un incontro per il novantacinquesimo anniversario dell'appello ai Liberi e forti di don Luigi Sturzo.
Secondo Cuperlo, "in questa legislatura qualunque governo deve essere il governo del Pd. Seppelliamo la parola rimpasto nel cimitero delle parole, ma occorre operare una fase diversa".
"In parlamento e nella società ci sono le condizioni per arrivare ad una riforma della legge elettorale che contempli il doppio turno che è in assoluto, e io sono convinto di questo, la soluzione che più avvicina alla governabilità assieme ai criteri di rappresentatività delle forze presenti nel Paese", ha dichiarato ancora il presidente dell’assemblea del Pd, rilanciando l’ipotesi di un doppio turno, per quanto riguarda la riforma sulla legge elettorale.
"Sabato mi sono un po' vergognato, perché non dovevamo rilegittimare per la terza volta il Cavaliere". Parla cosi l’ex viceministro del governo Letta, Stefano Fassina, circa l’incontro avvenuto sabato tra Renzi e Berlusconi: "Da sabato pomeriggio la legge è un po' meno uguale per tutti. Mi sono un po' vergognato come dirigente del Pd. E' stato un errore politico".
"Non farò alcuna scissione. Resto e credo nel partito come sempre. Lavoreremo perché certe posizioni possano farsi sentire ed esprimere la loro forza nel Pd", ha assicurato poi Fassina.

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di Erika Noschese
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