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"La politica non deve essere una casa di vetro"

Giannino: "Vogliamo far perdere destra e sinistra"


Giannino: 'Vogliamo far perdere destra e sinistra'
10/02/2013, 12:39

MILANO - La cassa depositi e prestiti usata per garantire le banche e fare in modo che lo Stato paghi quei 70 miliardi di debiti che ha nei confronti dei propri creditori; la possibilità per Bankitalia di “cacciare” i manager che non fanno l'interesse degli istituti di credito; Consigli dei ministri on line “perché la politica deve essere una casa di vetro”. Oscar Giannino chiama a raccolta i suoi alla Fiera di Milano per la convention (chiamata “Antimeeting” che si è tenuta ieri) del suo movimento “Fare per fermare il declino”, e loro accorrono in alcune migliaia nel corso della giornata durante la quale si alternano gli interventi dei candidati alle politiche e alle regionali. Pubblico eterogeneo (c’è anche un punk), venuto a sentire le ricette del giornalista per fermare la deriva in tema di economia, giustizia (la cui riforma è “ostaggio di lobby, schieramenti e ideologie”, secondo il candidato alla Camera e avvocato e professore universitario Alberto Saravalle), università, lavoro. Giannino è un fiume in piena: a chi lo aveva accusato di megalomania e di credersi Gandhi (Alessandro Sallusti), risponde: “Io non sono Gandhi e Berlusconi non è l'Impero britannico: è Bisanzio”.

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di Valerio Esca
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