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Giornalisti precari della Campania: "no al piano assostampa-regione"


Giornalisti precari della Campania: 'no al piano assostampa-regione'
30/06/2011, 15:06

Il Coordinamento giornalisti precari della Campania dice No all'accordo quadro presentato ieri dall'Associazione Napoletana della Stampa insieme al componente della giunta esecutiva Fnsi, Enrico Ferri, frutto di un'intesa siglata tra sindacato e assessorato al Lavoro della Regione Campania.

Appare preoccupante che questo patto - annunciato in un semideserto incontro sul precariato duramente contestato dal Coordinamento - sia stato firmato dal sindacato regionale dopo il No dell'Ordine dei Giornalisti della Campania.

L'accordo quadro, così presentato, ha molti lati oscuri per non dire preoccupanti. Le norme sull'apprendistato sono incompatibili con la professione del giornalista; il cronista non ha solo bisogno di "fare gavetta" ma anche di un'alta formazione garantita e certificata, dovendo maneggiare una materia delicata come quella dell'informazione. Chi garantirà la formazione deontologica ed etica? Gli editori-predoni cui interessa solo l'annunciato "contributo a fondo perduto" di 5mila euro? Il rischio è quello di analoghi patti scellerati stipulati negli anni passati con altre categorie: qualche mese di lavoro sottopagato e poi l'abbandono più totale senza alcuna stabilizzazione.

Per il Cgpc prioritario è invece il rispetto del contratto Fnsi-Fieg, unico strumento per garantire equità di retribuzione, diritto alla rappresentanza sindacale e imporre le responsabilità alle aziende. Altro punto debolissimo è l'età-limite per l'intesa: 29 anni. Dai nostri studi, presentati pubblicamente, ma anche da quelli dell'Ordine dei Giornalisti e di qualsiasi altro sindacato risulta che la soglia d'età del precariato si è purtroppo paurosamente alzata, arrivando ai 40 anni.

È possibile che Assostampa Campania ignori tutto ciò? Che la consulta del Lavoro autonomo giornalistico non abbia espresso una pubblica opinione sull'argomento? Al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, chiediamo un dietrofront: la Regione e il Consiglio regionale pensino a garantire, con gli ingenti fondi stanziati per la comunicazione di gruppi consiliari e assessorati, contratti giornalistici a tutti i colleghi nella Pubblica Amministrazione.

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di Redazione
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