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Giornate dell'Economia del Mezzogiorno - Già tante le adesioni "eccellenti"


Giornate dell'Economia del Mezzogiorno - Già tante le adesioni 'eccellenti'
27/09/2011, 13:09

PALERMO – Si va verso il “pienone” per Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno che a poco più di un mese dall'apertura ufficiale stanno già incassando le adesioni di parecchi nomi eccellenti del panorama socio-politico-economico nazionale. La manifestazione, giunta alla sua IV edizione e patrocinata quest'anno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturale, dal Rettorato dell'Università di Palermo, dalla Presidenza della Regione siciliana, dall'Ars e dal Comune di Palermo, festeggerà anche un traguardo importante: le “nozze d'argento” dell'Osservatorio Congiunturale della Fondazione Curella. Per le varie sessioni che si svolgeranno a Palermo dal 7 al 12 novembre, sono già tanti i nomi inseriti nell'elenco dei relatori e per la giornata conclusiva sono previsti gli interventi dell'Amministratore Delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, del Presidente della Fiera del Levante, Gianfranco Viesti, del Presidente del Consiglio d'Amministrazione dell'Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, del Presidente della Svimez, Adriano Giannola, del numero uno dell'Istat, Enrico Giovannini, del Presidente dell'Enac, Vito Riggio e poi di Andrea Boltho e di Giacomo Vaciago.

In un momento particolarmente delicato per i diversi mutamenti che stanno attraversando l'area del Mediterraneo, “Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno” rappresentano, insomma, un tavolo di confronto privilegiato per studiosi, amministratori, economisti e politici che vogliano mettere insieme le loro forze per trovare soluzioni ai vari interrogativi ancora aperti.

«La continuità dell'impegno della Fondazione Curella nell'essere osservatorio privilegiato dei fatti economici del paese e del Mezzogiorno la rende una istituzione prestigiosa che ha svolto nel tempo un ruolo strategico nell'analisi dell'evoluzione della società – ha commentato Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, che ha proseguito – in questo particolare momento si sente sempre più l'esigenza di capire quale potrà essere il nostro futuro e come fronteggiare i fenomeni che sembra ci stiano travolgendo».




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di Redazione
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