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Di Pietro: "Giovanardi si vergogni"

Giovanardi: "Ilaria Cucchi sta sfruttando la morte del fratello"


Giovanardi: 'Ilaria Cucchi sta sfruttando la morte del fratello'
01/02/2013, 17:32

ROMA - Ancora una volta Carlo Giovanardi fa parlare di sè, in negativo. Intervistato a Mattino24, trasmissione su Radio24, si è scagliato contro Ilaria Cucchi, accusandola di star sfruttando la morte del fratello per fini elettorali: "Come succede sempre in Italia su fatti come questi, si costruisce una carriera politica e la sorella è diventata capolista di un partito. Era evidente che sarebbe finita così. Suo fratello è una vittima, era una persona malata, ha tentato più volte di recuperarsi, ha avuto una vita difficile da tossico e spacciatore. Ma da questo alla Provincia di Roma che gli voleva intitolare le scuole come se fosse un esempio ai giovani, non ci sto. È come con Carlo Giuliani: certo Giuliani è una vittima, poveretto. Ma si possono intitolare a lui le sale del Parlamento? Io dico no, perché quando è morto stava per ammazzare tre carabinieri. Tutte le perizie arrivano alla conclusione che non c'è nessuna relazione tra la morte di Cucchi ed eventuali percosse subite. Cucchi era stato ricoverato in ospedale precedentemente 17 volte per percosse, lesioni e fratture subite dai suoi amici spacciatori. Tre poveri agenti di custodia sono massacrati da quattro anni perché dappertutto è stato detto che lui è stato massacrato di botte e il processo invece sta dimostrando il rovescio, cioè che è morto perché era debole, aveva una serie di patologie. Ha fatto lo sciopero della fame e i medici, invece di curarlo, l'hanno lasciato morire prendendo per buona la volontà di una persona che non sapeva gestirsi".
Ilaria Cucchi si è limitata a rispondere che è Giovanardi che sta sfruttando la vicenda del fratello per fini elettorali.
Molto più duro l'intervento di Antonio Di Pietro: "Giovanardi si dovrebbe vergognare. Le sue parole sono gravi e inaccettabili e offendono la memoria di Stefano Cucchi. Chieda immediatamente scusa alla famiglia che ha già sofferto abbastanza. Pretendiamo scuse pubbliche, soprattutto perché è intollerabile che un rappresentante delle istituzioni possa pronunciare frasi così terrificanti, ignobili e insensibili. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Ilaria e a tutta la sua famiglia" 

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di Antonio Rispoli
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