Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Giovanardi,le Regioni non spiegano come spendono i soldi per le politiche familiari


Giovanardi,le Regioni non spiegano come spendono i soldi per le politiche familiari
19/02/2009, 11:02

E' "un'impresa disperata" sapere dalle regioni come spendono le risorse che lo Stato assegna loro in tema di politiche familiari. Lo ha denunciato il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Carlo Giovanardi in un'audizione in Commissione bicamerale per l'infanzia. Giovanardi ha detto che di recente ha chiesto alle regioni informazioni in merito e su 20 regioni, hanno risposto appena 3. "17 regioni - ha osservato - hanno avuto i soldi, in complesso 1.200.000 euro, ma non sappiano come li hanno spesi. Le regioni, teoricamente, sarebbero vincolate ma possono anche destinare le risorse ad altro. Ciò che manca è un quadro generale" sui piani regionali per gli interventi a favore della famiglia. Il sottosegretario ha anche detto che sono stati confermati i 100 milioni di euro per il piano nidi. Tuttavia, a queste risorse vanno aggiunte quelle degli enti locali e sulle quali - ha precisato - "c'é una sproporzione gigantesca. Ad esempio, il comune di Parma ha stanziato 16 milioni se si confronta con i 100 nazionali...". Ed ancora, su circa 12 milioni di cui dispone il dipartimento nazionale antidroga, il comune di Monza ha stanziato ben 26 milioni. Ecco perché, a suo avviso, nel conteggio delle risorse vanno tenute in considerazione anche quelle locali. Giovanardi ha poi reso noto che a breve l' Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza varerà il Piano d'azione per i soggetti in età evolutiva e che il governo sta lavorando per ridefinire la legge 53, quella sui congedi parentali. Su quest'ultimo punto, ha auspicato una maggiore collaborazione fra datori di lavoro e sindacati, nonché l'avvio di una rete fra pubblico e privato. Ha citato il caso della Luxottica che con un'intesa azienda-sindacati ha deciso di destinare le risorse aggiuntive non ai salari ma ad iniziative a sostegno delle famiglie (come nidi, borse di studio, congedi).

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©