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Ma il piatto più ghiotto la Presidente se lo tiene stretto

Giunta del Lazio: via l'Udc, spartizione tra Polverini e berlusconiani


Giunta del Lazio: via l'Udc, spartizione tra Polverini e berlusconiani
26/04/2010, 09:04

ROMA - In serata è stata resa nota la composizione della Giunta regionale del Lazio, con un comunicato ufficiale della stessa Polverini. In tutto quattordici assessori, undici uomini e tre donne, compresa la stessa Polverini. Inizialmente sembrava dovesse esserci un accordo con l'Udc, ma poi è saltato tutto, anche se questo rischia di creare una situazione all'interno del Consiglio regionale di pericolosa instabilità, dato che la maggioranza di destra adesso è appesa ad un filo.
Nella divisione delle poltrone, è evidente la volontà di usare il manuale Cencelli in versione aggiornata. La delega più importante per una regione è la Sanità, e quella se l'è tenuta stretta la Polverini, che dovrà far fronte alle enorme perdite lasciate da molte giunte regionali precedenti. In questo settore nel Lazio comandano gli Angelucci e si tratta di vedere cosa farà la neo-governatrice. AI suoi fedelissimi poi altri assessorati chiave: il Bilancio a Stefano Cetica, ex segretario generale dell'Ugi a cui la Polverini dette il cambio; a Mariella Zezza, non eletta, l'assessorato a Lavoro, Famiglia e politiche sociali. Un assessorato anche alla Destra di Storace, con Teodoro Buontempo all'Assessorato alla Casa e tutela dei consumatori. Quattro posti invece sono stati dati agli ex di Alleanza Nazionale: Pietro Di Paolo, uomo di Alemanno, sarà alle Attività produttive e rifiuti; il finiano Luca Malcotti sarà ai Lavori pubblici; Francesco Lollobrigida avrà i trasporti, mentre Antonio Cicchetti sarà all'Istruzione e Cultura.
Più numerosa la pattuglia degli ex di Forza Italia, con sei posti, anche se ciascuna delega ha un peso specifico abbastanza basso: Fabio Armeni avrà la delega all'Urbanistica, oltre all'incarico di Vicepresidente; Marco Mattei, ex sindaco di Albano e uomo di Fabrizio Cicchitto, avrà la delega all'Ambiente; Pino Cangemi, legato ad Antonio Tajani, avrà la delega agli Enti Locali; Stefano Zappalà, voluto dal senatore Fazzone - uno degli uomini più potenti, politicamente parlando, nel Lazio - si occuperà di Turismo e Made in Lazio; Fabiana Santini, capo della segreteria del Ministro Claudio Scajola, si occuperà di Arte, Sport e Politiche giovanili; Francesco Battistoni sarà il responsabile della delega all'Agricoltura.
Tutti i sei assessori di Forza Italia sono stati eliminati alle elezioni e quindi i vari assessorati sono la ricompensa per essersi fatti battere. Ma ce ne sono altri 35 che sono rimasti fuori, e non sono stati contenti di questo. Per questo alcuni pare abbiano chiesto a Silvio Berlusconi di intervenire direttamente per cambiare le scelte della Polverini.

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di Antonio Rispoli
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