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Il ministro Severino firma emendamento a legge comunitaria

Giustizia, c’è l’ok alla responsabilità indiretta delle toghe

Favorevole Pdl e Lega, contrario il Pd

Giustizia, c’è l’ok alla responsabilità indiretta delle toghe
05/06/2012, 18:06

ROMA – C’è la firma del ministro Paola Severino: passa la responsabilità civile dei magistrati, ma indiretta. Prima che sulle toghe ci si dovrà rivalere sullo Stato e a sua volta quest’ultimo avrà la possibilità di rivalersi sul magistrato stesso per la metà del valore della causa, ora può farlo solo per un terzo.
In sintesi è questo, l'emendamento alla legge comunitaria, approvata in commissione Giustizia con i voti di Pdl e Lega e depositato dal Guardasigilli.
Ci sarà, dunque, la responsabilità indiretta del magistrato e sarà obbligatoria la rivalsa da parte dello Stato.
Nel testo si stabilisce, stando alle prime indiscrezioni che arrivano da ambienti parlamentari, che in caso di dolo, colpa grave o manifesta violazione della legge e del diritto comunitario, venga citato lo Stato, che dovrà risarcire i danni, patrimoniali e non, derivanti dalla privazione della libertà. In questo modo si aumentano i limiti quantitativi della rivalsa, ora prevista come detto per un terzo, fino alla metà della retribuzione del magistrato in alcuni casi.
E immediata è arrivata la reazione del Pd, contrario all'emendamento. E’ la presidente dei senatori democratici, Anna Finocchiaro a dire la sua: “L'atteggiamento, tenuto dal Pdl in commissione Giustizia sulla questione della responsabilità civile dei magistrati, è grave e pericoloso. Grave nel merito, perché il parere presentato da Centaro non è che la sostanziale riconferma dell'emendamento Pini, con un'evidente volontà intimidatoria nei confronti dei magistrati. Pericoloso nel modo e nel metodo, perché il Pdl ha votato a favore, con la Lega, senza aspettare l'emendamento che il ministro Severino, di lì a poco, avrebbe presentato alla legge comunitaria". Insomma, per la Finocchiaro il provvedimento non fa altro che risolvere in maniera sbagliata, forzata e arrogante una questione molto delicata che per il Pd deve essere stralciata dal provvedimento.

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di Rossella Marino
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