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GIUSTIZIA: I PROCESSI PRIORITARI E LE FACOLTA' DI CSM E MINISTERO. ECCO LE NOVITA'


GIUSTIZIA: I PROCESSI PRIORITARI E LE FACOLTA' DI CSM E MINISTERO. ECCO LE NOVITA'
11/07/2008, 13:07

Dunque nessuna sospensione dei processi, ma solo un rinvio, fino a 18 mesi, di quelli “meno importanti”.

L’emendamento presentato questa mattina dal governo, al decreto sicurezza, elimina l'automatismo della sospensione di un anno dei processi per reati commessi entro il giugno 2002.

Ora, in pratica, i capi degli uffici giudiziari dovranno tener conto, nella formazione dei ruoli d'udienza, delle priorità indicate nella direttiva di carattere generale introdotta nell’emendamento.

Ogni ufficio dovrà stilare un elenco di reati considerati prioritari, e informare Csm e ministero della Giustizia. Il Guardasigilli esprimerà la sua valutazione in sede di relazione annuale alle Camere sull'amministrazione della Giustizia.
I processi che potranno essere sospesi, secondo la proposta di modifica del governo, riguarderanno per lo più quelli colpiti da indulto, cioé commessi fino al 2 maggio 2006.

Due gli emendamenti presentati dal govenno al decreto sicurezza: uno per ogni proposta di modifica inserita al Senato dai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali, Filippo Berselli e Carlo Vizzini. Una che introduceva un elenco di priorità dei reati da perseguire e un'altra, subito ribattezzata “blocca-processi”, che sospendeva automaticamente per un anno tutti i processi per reati punibili con condanne fino a 10 anni commessi entro il 30 giugno 2002.

Alla luce delle modifiche proposte dal ministero, dovranno essere celebrati subito i processi che prevedono il rito per direttissima, quelli con imputati detenuti e quelli per reati più gravi come mafia, terrorismo e anche incidenti sul lavoro.

In più i capi degli uffici giudiziari, si legge nell'emendamento, nell'individuare i criteri di rinvio, dovranno tener conto della "gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l'accertamento dei fatti, nonché dell'interesse della persona offesa”.

“In questo modo - spiegano i tecnici di Largo Arenula - si renderà possibile la celebrazione dei processi qualificati dalla legge come prioritari senza, al contempo, introdurre alcuna automatica e necessaria sospensione dei procedimenti non prioritari e creando pertanto uno strumento flessibile e adeguabile alle esigenze di ogni singolo ufficio e alle, spesso notevolmente distinte, realtà locali".
 

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di Giulio d'Andrea
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