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Giustizia, Palma: "No a scontro tra magistratura e politica"

Per il neo ministro serve una legge totalmente nuova

Giustizia, Palma: 'No a scontro tra magistratura e politica'
28/07/2011, 09:07

Fa sentire subito la sua voce il nuovo ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il neo guardasigilli chiarisce innanzitutto che è finito il tempo dello scontro tra magistratura e politica, ricordando le parole di Giorgio Naplitanto, pronunciate qualche giorno fa. “Mi impegno, un minuto dopo aver giurato nelle mani del Capo dello Stato, ad allentare la tensione, ad avere un dialogo chiaro con l’opposizione politica e principalmente con la magistratura e l’avvocatura”, dice il ministro, “il mio obiettivo è varare le riforme che rispondano al principio costituzionale del giusto processo, che puntino a velocizzare i processi nel rispetto dei diritti di tutte le parti”.  Bisogna ripartire dalla legge, ovvero: “una legge che stabilisca i percorsi d’ingresso in rapporto ai collegi elettorali”, dichiara Palma, “dove il candidato ha esercitato la sua attività di magistrato, sia per quanto riguarda il rientro in magistratura dopo l’esperienza politica”. Infine sulla norma salva processi conclude: “La settimana prossima ne discuteremo in Senato. Ricordo che nella metà degli anni Settanta furono modificati i termini di custodia cautelare, sull’onda del caso Valpreda, l’anarchico detenuto per la strage di piazza Fontana a Milano. Di lì a poco, quei termini furono di nuovo modificati allungandoli, all’indomani del duplice omicidio dei fratelli Menegazzo, a Roma”.

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di Maria Grazia Romano
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