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Le dichiarazioni dal mondo politico

Gli italiani stanno con Berlusconi, sono stanchi del Signor No


Gli italiani stanno con Berlusconi, sono stanchi del Signor No
10/08/2010, 11:08

ROMA - ''Una larghissima maggioranza di italiani sta con Silvio Berlusconi e apprezza il lavoro importante svolto dal governo. Dai record nella lotta alla criminalità organizzata ai positivi segnali di ripresa economica, passando per l' incardinamento di riforme attese da anni (giustizia, scuola, università, pubblica amministrazione, solo per citarne alcune), il governo Berlusconi ha alle spalle due anni di risultati concreti. I cittadini sono stanchi dei frenatori, dei 'signor no', di coloro che pensano, come accadeva nella vecchia politica, di esercitare poteri di interdizione, o addirittura di veto e di blocco''.
Questa è la dichiarazione di Daniele Capezzone, portavoce del PDL, che ha poi aggiunto: ''Gli italiani hanno scelto Berlusconi due anni fa, e poi ancora un anno fa, e ancora tre mesi fa: e' impensabile che minoranze di palazzo possano pensare di paralizzare le maggioranze decise dagli elettori'', conclude.
Al suo commento ha fatto seguito quello di Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del Programma di Governo: "Da Di Pietro al PdL e a Parisi mi sembra che si delinei il quadro classico dello scioglimento delle Camere. Sara' una bella battaglia e noi la faremo come sempre accanto a Berlusconi. Ci resta ignoto solo l'avversario, ma non lo sarà per molto: in cima all'ammucchiata da Fini a Vendola già spunta un ciuffo”.

Per Cicchitto, capogruppo alla Camera del Popolo della Libertà, bisogna “evitare di cadere in errori del passato, come quelli commessi nel 2006".
"Compito principale del Pdl - si legge in una nota - e' quello di assicurare la governabilità e il consenso nel Paese, sia che la legislatura dura sia che si vada ad elezioni anticipate.
Per questo siamo impegnati a definire quanto prima i punti programmatici e a raccogliere su di essi il necessario consenso parlamentare, innanzitutto da parte dei deputati e senatori eletti nel 2008 da una maggioranza assai precisa. Per quello che riguarda gli strumenti di consenso nel Paese, e' essenziale combinare insieme i nuclei di base da costruire a partire dalle sezioni elettorali con le organizzazioni territoriali a livello comunale, provinciale, regionale, fino a quelli nazionali".
"Comunque
- aggiunge il capogruppo- non bisogna dimenticare che ai livelli locali, come ci insegna anche l'esperienza della Lega, la politica cammina sulle gambe delle donne e degli uomini che lavorano quotidianamente sul territorio. Bisogna anche evitare di cadere in errori del passato, come quelli commessi nel 2006".

Poi rivolgendosi a Italo Bocchino ha affermato: "Chi è causa del suo mal deve piangere solo se stesso. Italo Bocchino non può dare tante lezioni, perché nell'arco di questi ultimi mesi è stato protagonista di polemiche violentissime che hanno portato a questa situazione di crisi politica e alla formazione di due gruppi parlamentari".
"Una riflessione sull'acutizzazione dello scontro all'interno del centrodestra doveva essere aperta precedentemente. Adesso
- ha aggiunto Fabrizio Cicchitto -
la parola alle polemiche, poi credo che a fine agosto faremo il punto su questo complesso di questioni e vedremo cosa abbiamo sul tavolo".

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di Elisabetta Froncillo
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