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Capo dello Stato: “Approfondirò personalmente”

Governo, Bersani si arrende. Napolitano prende tempo


Governo, Bersani si arrende. Napolitano prende tempo
28/03/2013, 19:57

Il “tempo di Bersani” è finito. È ora della resa dei conti e così poco dopo le 18, il premier incaricato Pier Luigi Bersani sale al Quirinale per incontrare Napolitano, per riferire l’esito sulla possibilità di formare un governo. L’incontro è iniziato poco dopo le 18 e per il Pd è un colloquio importante in quanto i democratici non hanno perso la speranza di arrivare alla guida del paese. È quanto riferito anche da Luigi Zanda, capogruppo del democratici al Senato, al termine dell'incontro con il premier incaricato: “Al punto in cui la vicenda è arrivata c'è ancora spazio per risolvere in modo positivo la situazione: capita spesso che le partite, specie le più delicate, si risolvano nell'ultima fase, ma è necessario che tutte forze politiche sappiano assumersi le loro responsabilità. Sono state poste condizioni inaccettabili e irricevibili la cui impraticabilità dimostra la strumentalità con cui vengono poste. Crediamo nelle ore davanti sia ancora possibile una svolta positiva”.
Anche Vendola è favorevole ad un governo con a capo Bersani. infatti, il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore  dichiara che  vuole che il presidente del Consiglio incaricato presenti al voto del Parlamento un proprio governo, mentre è contraria a costituire maggioranze con il Pdl. “Crediamo che sia possibile andare ancora, rispettando le prerogative del Quirinale, a verificare nelle aule quale sia il consenso rispetto alla proposta che è stata fatta e che non è mai stata cambiata”, ha dichiarato Migliore parlando ai giornalisti in diretta tv. L'esponente di Sel ha detto che il suo partito è contrario a scambi sulla presidenza della Repubblica in cambio del via libera dal centrodestra a un eventuale governo Bersani, e ha anche criticato il “rifiuto strumentale” del Movimento 5 stelle, che però “era disponibile su ogni singolo punto” del programma presentato dal leader Pd.
“Noi saremo contrari comunque a qualsiasi forma di governo che contempli nella maggioranza politica il Pdl e Berlusconi”, ha dichiarato ancora Migliore ribadendo quanto detto a più riprese in questi giorni da Sel. “Noi non siamo assolutamente disponibili in qualsiasi forma né a governissimi né a governi del presidente che abbiano nella loro maggioranza il Pdl”, ha poi concluso.
“A quarantott'ore dall'incontro Bersani poco si è visto delle proposte che avevamo sollecitato nel confronto con il presidente del consiglio incaricato”. È quanto dichiarato da Scelta civica che si chiede: “Quali saranno i contenuti riformatori su cui si intende incentrare l'azione del governo del »cambiamento? Quali possono essere i termini di un coinvolgimento della coalizione di centro-destra più consistente e che dia la misura di una azione comune che i partiti, sulla base di un risultato elettorale oggettivamente confuso, sono disposti a fare per l'Italia? Rispondere a questi quesiti - dichiara Scelta civica - è imperativo per poter dare un governo al Paese. Scelta Civica guarda in ogni caso con fiducia alle conclusioni che il Presidente della Repubblica tirerà al termine della giornata”.
Anche Pietro Grasso, presidente del Senato, interviene su questo tema tanto delicato, quale la formazione del nuovo governo: “Questo Paese ha bisogno di un governo a tutti i costi per ripartire. I cittadini non comprenderebbero, sembra quasi che diamo la colpa a loro perchè non sono riusciti a votare in modo da farci governare”.

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Bersani non ce l’ha fatta, si è arreso. Il suo tentativo di formare un governo non ha raggiunto esito positivo. “Troppe preclusioni”, dichiara il segretario del Pd dopo aver raggiunto il Quirinale per incontrare Napolitano.  “A Napolitano ho descritto anche le difficoltà derivate da delle preclusioni o condizioni che non ho ritenuto accettabili”, ha proseguito.
Ora torna di nuovo tutto nelle mani del Capo dello Stato che ha deciso di prendesi del tempo per trovare una soluzione.  “Il presidente della Repubblica si è riservato di prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili”, ha detto il segretario generale del Quirinale Donato Marra.

 

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di Erika Noschese
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