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Il ministro a Radio Padania: aspettiamo la metà del mese

Governo, Calderoli tuona: "Federalismo a gennaio oppure voto"

E Bossi insiste: non ci sono i numeri per le riforme

Governo, Calderoli tuona: 'Federalismo a gennaio oppure voto'
02/01/2011, 17:01

MILANO - Il primo aut-aut del 2011 al governo Berlusconi parte direttamente dalla Lega Nord. I toni sono gli stessi utilizzati nell’ultimo scorcio dell’anno appena trascorso, e minacciano un ritorno alle urne qualora non venissero rispettati gli accordi stipulati all’interno dell’alleanza di centrodestra ad inizio legislatura. “Se non si fa il federalismo non ha più senso la legislatura e quindi si torna alle urne” tuona dai microfoni di Padania Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, che spiega così la posizione della Lega Nord: “Aspettiamo la metà di gennaio per verificare i possibili numeri che ci aveva prospettato Berlusconi. È chiaro che non basta una semplice maggioranza numerica risicata: per fare le riforme necessitano numeri forti”. Calderoli ha così ripreso l'intervento del leader leghista Umberto Bossi, che nella sua prima dichiarazione del 2011 aveva detto che la maggioranza ha i numeri per tirare avanti ma non per le riforme. A tenere col fiato sospeso il premier sarà il mese di gennaio. “La settimana nodale, chiave di volta dell'intera legislatura - rimarca il coordinatore delle segreterie nazionali del - è quella dal 17 gennaio in poi, perché ci sarà nelle commissioni il parere sul federalismo municipale. Lì si vedrà se c'è un Parlamento che vuole davvero realizzare le riforme e proseguire su quella strada o viceversa un Parlamento che guarda ancora agli interessi di bottega e quindi tanto vale andare al voto il prima possibile, ferma restando la potestà del presidente Napolitano in relazione allo scioglimento delle Camere. Abbiamo tutto gennaio -conclude il ministro per la Semplificazione - per verificare se è necessario andare a votare il 27 marzo”.

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di Davide Gambardella
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