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Forse una commissione mista di politici ed esperti

Governo, Convenzione e legge elettorale le priorità

Obiettivo vincolare legge elettorale a forma di governo

Governo, Convenzione e legge elettorale le priorità
13/05/2013, 18:53

Roma – Conferenza stampa di fine seminario dedicata al tema delle riforme, nell'abbazia di Spineto. Il premier e il ministro alle Riforme, Gaetano Quagliariello, hanno spiegato quale sarà l'iter che dovrebbe portare alla sostituzione del Porcellum e all'approvazione delle riforme costituzionali.

Sul primo punto, Letta ha spiegato che occorre mettere in atto una ''clausola di sicurezza'', perchè potrebbe accadere che il precipitare di una improvvisa crisi di governo porti alle elezioni anticipate. Per cui potrebbe essere ripresa la legge Mattarellum ma Quagliariello ha sottolineato il problema di collegare legge elettorale alla ''forma di governo''.

''Dobbiamo stabilire se andiamo verso Parigi, Berlino o Londra'', ha detto il ministro, per alludere ai diversi sistemi elettorali: repubblica semipresidenziale con doppio turno di collegio, cancellierato su base elettorale proporzionale, sistema elettorale che favorisce il bipolarismo. Quello che il Pdl sembra disposto a concedere e' l'abolizione del premio di maggioranza alla Camera, ha fatto intendere il ministro per le Riforme, ricordando che il Porcellum e' stato pensato in tutt'altra fase politica, quando esisteva un sostanziale bipolarismo che oggi e' stato superato dalla presenza consistente in Parlamento del M5S.

Tra le prime reazioni soddisfatte, c'e' quella Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera: ''Bene il coinvolgimento del Parlamento con l'istituzione di una Convenzione che di fatto sarà composta dalle due Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, e guidata dai presidenti delle stesse, Francesco Paolo Sisto e Anna Finocchiaro. E bene anche un orizzonte temporale, 100 giorni, entro il quale la Commissione di esperti, nominata e presieduta dal premier Letta, dovrà elaborare le idee da consegnare al Parlamento''. Conclude Brunetta: ''Sulla legge elettorale però, come ha giustamente fatto notare l'ottimo ministro Quagliariello, è legata indissolubilmente alla forma di governo che scaturirà dal lavoro dell'esecutivo Letta e del Parlamento. Per il Pdl è una questione dirimente: prima le riforme costituzionali e delle istituzioni e subito dopo una nuova legge elettorale che possa integrarsi nel modo migliore con la ridisegnata architettura dello Stato''.


Accanto alla Convenzione ci sarà un gruppo di lavoro di esperti che avrà il compito di proporre ipotesi di riforma: a presiederlo dovrebbe essere lo stesso Quagliariello. Come motivazione di questa scelta, il ministro per le Riforme ha addotto la necessità di ridare centralità al Parlamento nel percorso delle riforme costituzionali e di allargare il coinvolgimento della pubblica opinione ''esterna ai palazzi''. In questo modo si corregge sensibilmente la proposta iniziale sulla Convenzione che prevedeva una composizione mista tra parlamentari ed esterni. A stabilire le linee della riforma e il suo iter - hanno detto Letta e Quagliariello - ci penserà una mozione che il Parlamento approverà nei prossimi dieci giorni. Quanto ai contenuti, si terrà conto del lavoro fatto su questa questione dai ''saggi'' voluti dal Presidente Giorgio Napolitano (Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante).

 

 

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di Felice Massimo de Falco
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