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"Evitare elezioni anticipate"

Governo, da Berlusconi ultima chance ai finiani


Governo, da Berlusconi ultima chance ai finiani
12/08/2010, 13:08

Il premier Silvio Berlusconi ha offerto ai finiani, almeno a quelli "più ragionevoli", una ultima chance per rilanciare il governo di centrodestra, evitando elezioni anticipate.
Lo ha detto oggi il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, commentando la dichiarazione del premier, che chiedeva ai secessionisti del Pdl fedeli al presidente della Camera Gianfranco Fini, di lavorare insieme con
"uno spirito costruttivo".
"Il Presidente del Consiglio ha per l'ennesima volta ribadito una linea di saggezza, di responsabilità, di chiarezza verso il Paese e gli elettori, offrendo così una ultima chance agli interlocutori più ragionevoli, ovunque collocati",
si legge nella nota di Capezzone.
"Ora è il momento della serietà e della fine dei tatticismi: altrimenti saranno le cose a imporre decisioni inevitabili", conclude Capezzone, senza evocare direttamente le elezioni anticipate.

Berlusconi ha scritto che gli elettori del Pdl e della Lega Nord potrebbero non capire
"come alcuni possano dividersi per giochi di palazzo della vecchia politica ed esclusivamente per un tornaconto di parte".
"Al di là del frastuono delle irresponsabili e a volte farneticanti parole pronunciate da taluni contro il governo e contro la propria stessa maggioranza, se vi sarà questo spirito costruttivo (...) che accolgo con grande soddisfazione e disponibilità, sarà certamente possibile ritrovare quell'unità che, ove mancasse, non potrebbe che portare a scelte dolorose e definitive",
ha detto Berlusconi.
I columnist di diversi quotidiani hanno letto in questo messaggio il tentativo del premier di dividere la pattuglia dei secessionisti tra le "colombe" da recuperare -- soprattutto i senatori finiani -- e i "falchi" da considerare ormai persi.

I finiani di Futuro e libertà hanno risposto alla parziale mano tesa di Berlusconi ieri sera stessa con una nota firmata dai loro capigruppo a Camera e Senato, Italo Bocchino e Pasquale Viespoli -- il primo considerato un "falco", il secondo "una colomba" -- in cui definiscono prudentemente "un segnale positivo" il tentativo del premier di ricomporre il fronte del centrodestra.

Ma pongono un vincolo, ovvero che "si blocchi l'aggressione quotidiana nei confronti di Fini", del quale i giornali schierati a destra e diversi esponenti del Pdl chiedono le dimissioni da speaker della Camera, perché coinvolto nella vicenda della casa di Montecarlo.

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di Redazione
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