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Liberalizzazioni e mercato del lavoro i punti chiave

Governo: i paletti dei partiti al lavoro del Professore

Ma poi garantiscono il loro pieno sostegno

Governo: i paletti dei partiti al lavoro del Professore
03/01/2012, 11:01

ROMA – Crescita, liberalizzazioni e mercato del lavoro: in una sola parola “Fase 2”, o anche “Cresci-Italia”. È su questi aspetti che si concentra l’agenda di Mario Monti, quella post natalizia e soprattutto post Manovra. E proprio su questi temi il Professore, dopo il confronto serrato con le parti sociali che inizierà il 9 gennaio, dovrà in un modo o nell’altro creare una forte intesa con le forze politiche. Soprattutto in vista del 20, data in cui è previsto il Consiglio dei ministri, che probabilmente varerà le prime misure su liberalizzazioni e lavoro.
Proprio i partiti, che si alternano tra professioni di fede a Mario Monti e continue pressioni, perché vari misure che scongiurino lo spettro della recessione, sembrano rappresentare la spina nel fianco del premier. Il più in sofferenza appare al momento il Pdl, stretto tra la necessità di evitare emorragie interne e il tentativo di riavvicinare la Lega, ormai in rotta di collisione con Monti. Sul pacchetto lavoro mette perciò le mani avanti il capogruppo dei deputati, Fabrizio Cicchitto: “E’ ragionevole che il governo scambi le opinioni, sia coi sindacati, sia con le rappresentanze di imprenditori del lavoro autonomo e degli ordini professionali sia con altre forze sociali. Poi, in sede di decisione politica, deve fare le sue scelte di intesa coi partiti che lo sostengono in Parlamento”. Pianta paletti anche il Pd, che punta su liberalizzazioni, investimenti nelle infrastrutture, asta delle frequenze tv e una lotta massiccia all’evasione fiscale per recuperare risorse. “Senza politiche per la crescita - sostiene da giorni il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina - anche i mercati e lo spread non si placheranno. Uscire dalle difficoltà in cui ci troviamo è impossibile senza un congiunto sforzo europeo”. Infine, anche il Terzo Polo, che al governo continua a dare carta bianca, per la fase “Cresci-Italia”, giudica indispensabili misure per il rilancio degli investimenti, la produttività e la crescita insieme ad una severa lotta all’evasione fiscale.

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di Antonio Formisano
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