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Berlusconi e Pannella insieme a cena a palazzo Grazioli

Governo: il premier a caccia di numeri, corteggia i Radicali

Pd: “Operazione spregiudicata passare per vittima”

Governo: il premier a caccia di numeri, corteggia i Radicali
22/10/2011, 10:10

ROMA – Quello dei numeri è il pensiero fisso di Silvio Berlusconi. Pur di rafforzare e blindare la sua maggioranza, ora il premier guarda anche ai Radicali: la cena svoltasi a palazzo Grazioli con Marco Pannella, secondo diverse indiscrezioni, sarebbe servita infatti al presidente del Consiglio proprio a tastare il terreno con il leader dei Radicali, dopo anni di diffidenze ed incomprensioni. Si parla addirittura di un premier che cerchi di contendere i Radicali al Pd, i quali dal canto loro condannano tale ipotesi: è evidente che la ricerca dei voti per rafforzare la sua esigua maggioranza, dopo che il governo è finito in bilico in più di una occasione, resta la priorità del premier, affermano con durezza i democratici.
A quanto pare, Silvio Berlusconi sta cercando voti tra i delusi che si sono allontanati dal Pdl, e anche tra i Radicali, che il giorno della fiducia si dissociarono clamorosamente dal tentativo di Pd, Udc e Idv di fare mancare il numero legale. Alla cena a palazzo Grazioli Pannella afferma di aver esposto a Berlusconi le proprie proposte sulla legge elettorale, sulla riforma istituzionale e sull’amnistia e dichiara di avere trovato un ascoltatore attento. “Le stesse cose, ha sottolineato Pannella, avremmo voluto discuterle da anni con il Pd, ma dai tempi di Prodi in tutto siamo stati ricevuti due volte”.
Ma il Partito democratico non ci sta a salire sul banco degli imputati. Pannella, dicono i suoi esponenti, starebbe tentando “una operazione spregiudicata passando per vittima”. E qualcuno rivela una lettera inviata dal segretario Pierluigi Bersani a Marco Pannella, datata settembre, in cui si offre ai Radicali massima libertà d’azione, dall’autonomia alla possibilità di entrare nel nuovo ulivo, la coalizione che si sta costruendo in vista delle prossime elezioni.
Intanto proseguono le grandi manovre sotterranee dell’opposizione, per creare a Montecitorio un pacchetto di mischia in grado di rovesciare l’esecutivo: si lavora a un nuovo gruppo, collegato al Terzo Polo, per accogliere i deputati delusi e scontenti del Pdl, che a quanto pare non se la sentono di passare proprio dall’altra parte e quindi opterebbero per un a via di mezzo.

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di Antonio Formisano
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