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Solo tecnici o anche politici? Quale la nuova squadra?

Governo: impazza il totoministri. Bersani: "Discontinuità"

Monti: “Scelgo io i nomi e il programma”

Governo: impazza il totoministri. Bersani: 'Discontinuità'
11/11/2011, 10:11

ROMA – Tra polemiche e accesi dibattiti uno dei temi che sembra tenere banco in queste ore è quello riguardante la composizione del nuovo esecutivo. Un vero e proprio nodo da sciogliere, anche se i più si dicono ottimisti sulle capacità del Capo dello Stato di superare le difficoltà e trovare le soluzioni per consentire al nuovo governo di partire con il piede giusto. C’è chi auspica che la nuova compagine governativa sia formata solo ed esclusivamente da tecnici, chi chiede invece la riconferma di un numero non discreto di ministri. Mentre tra le ipotesi che sembrano circolare in queste ore si fa strada quella di accogliere nel nascituro governo tecnico solo Gianni Letta, con il ruolo di vicepremier, non si esclude la possibilità che a Mario Monti venga data carta bianca nel formare la lista del suo governo, senza concordarla con i partiti.
Tra tutte le ipotesi più quotate prende sempre più forma quella avanzata dal partito Democratico. “Serve una netta discontinuità, un mix di tecnici e politici con elementi di novità e soprattutto nessun egoismo di partito”: con queste parole il leader del Pd, Pierluigi Bersani, risponde a “La Telefonata” di canale 5, a chi gli chiede sulla possibilità di ministri provenienti dal Pdl nel futuro governo Monti. Quello che il Pd propone è una discontinuità con l’attuale squadra politica e auspica che il nuovo premier dia vita ad una nuova squadra “compatta, fresca e nuova”. È un esecutivo tecnico con tracce politiche quello immaginato dal Pd, ma resta di fatto una cosa: quelle attuali potrebbero essere solo voci che non troveranno conferma. Questo totoministri che sta avendo luogo in queste ore, infatti, potrebbe essere privo di fondamenta: se sarà Monti il nuovo presidente del Consiglio, i ministri li sceglierà lui. A quanto pare, infatti, il Professore della Bocconi non pare intenzionato a farsi dettare nomi e soprattutto programma di governo.

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di Antonio Formisano
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