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Berlusconi in aula riferirà su programma e squadra

Governo in stallo sul fisco. Il 22 la verifica alla Camera

Tasse:il ministro del Tesoro non cede sulla linea rigorista

Governo in stallo sul fisco. Il 22 la verifica alla Camera
09/06/2011, 11:06

ROMA – Tutti sono alla ricerca di una soluzione che possa coniugare rigore e sviluppo, ma nessuno riesce a trovarla: a nulla sembrano servire i continui incontri tra Berlusconi, Bossi e Tremonti. Sul taglio delle tasse si è in impasse. I faccia a faccia tra il premier, il senatur e il responsabile del Tesoro sembrano non riuscire a sbloccare la situazione: al contrario, invece, contribuiscono ad alzare la temperatura del confronto (scontro) e l’irritazione del Cavaliere e del leader del Carroccio nei confronti del ministro dell’Economia. Proprio quest’ultimo, infatti, sembra non intenzionato a cedere e più che convinto a mantenere la sua linea rigorista.
Si è in alto mare sul fronte dell’economia? A quanto pare si. Tremonti, infatti, ha ribadito a Berlusconi e Bossi che la priorità deve essere il pareggio di bilancio promesso all’Europa, ma soprattutto atteso dai mercati. Non rispettare tale impegno, avrebbe argomentato, sarebbe un suicidio. Obbligo che nè il premier, né tantomeno il senatur, mettono in discussione, ma le divergenze, però, emergono sulla possibilità di accompagnare la manovra triennale con altre misure tese allo sviluppo ed in particolare di alleggerimento fiscale, almeno per alcune categorie. Su questo, il Tesoro non intende sbilanciarsi, limitandosi a dire che solo dopo avere fissato la “road map” triennale, per arrivare al pareggio nel 2014, si potrà pensare alla legge delega sulla riforma fiscale. Berlusconi e Bossi, invece, vorrebbero avere subito qualcosa da “rivendersi”, o almeno delle garanzie che qualcosa sarà fatto per riconquistare l’elettorato sempre più deluso.
Posizioni ancora divergenti, dunque, tanto che, secondo qualcuno, lo sfogo del Cavaliere - che si è detto stufo dei continui “ricatti” e desideroso di fare le riforme, perché altrimenti è meglio andare al voto - , sarebbe un messaggio rivolto non solo ai parlamentari assenteisti, che hanno mandato sotto il governo due volte, ma anche a via XX settembre. E anche sul leader leghista si dà adito alla tesi di chi, nel Pdl, teme un senatur pronto ad annunci clamorosi durante la kermesse di Pontida.

AGGIORNAMENTO ORE 11.56
Tra le ansie del presidente del Consiglio vi è anche, benché lui si sia detto “tranquillo” in diverse occasioni, la verifica di governo a Montecitorio. Silvio Berlusconi si presenterà in aula alla Camera mercoledì 22 giugno, per riferire sul programma dell’esecutivo e sulla stessa squadra di governo, nell’ambito della verifica parlamentare voluta dal presidente della Repubblica, dopo la nomina dei sottosegretari di Iniziativa Responsabile. Le nuove nomine, infatti, hanno segnato una nuova articolazione della maggioranza di governo. La decisione del 22 giugno è stata presa dalla Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. È ancora incerto, tuttavia, se la verifica si concluderà con un voto di fiducia, così come chiesto dalle opposizioni e da Italia dei Valori in primis.

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di Antonio Formisano
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