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Nuovo ultimatum di Confindustria a Esecutivo e Manovra

Governo, la Marcegaglia attacca: “Agisca o vada via”

“Paese in pericolo: fase di incertezza e poca credibilità”

Governo, la Marcegaglia attacca: “Agisca o vada via”
10/09/2011, 09:09

ROMA – “O il governo dimostra di essere in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, o sarebbe meglio trarne le conseguenze”: Confindustria lancia un nuovo duro attacco all’esecutivo e lo fa, ancora una volta, attraverso le parole del suo presidente Emma Marcegaglia. Dinanzi alla platea dei centristi dell’Udc riuniti a Chianciano, la Marcegaglia non usa mezzi termini e va giù dura, lanciando un messaggio al governo che suona come un vero e proprio ultimatum.
Presupposto da cui partire è la fase di stallo e di “pericolo” in cui versa il nostro Paese, ma anche, ricorda la Marcegaglia, un problema di “credibilità”. L’Italia manca di “credibilità”, dunque, e soprattutto non può rimanere ancora per molto in questa fase di “incertezza”. Proprio su questo punto, la leader degli industriali, partecipando ad una tavola rotonda sul tema della crescita insieme a Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa San Paolo, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, e Savino Pezzotta, presidente della Costituente di centro, bacchetta e critica la Manovra del governo. “Per il 60 per cento è composta da nuove tasse. Passiamo a una pressione fiscale pari al 44,5 per cento, cioè il massimo storico in Italia. Si tratta di una Manovra depressiva”. Inoltre “non contiene interventi strutturali: bisogna affrontare il nodo pensioni, fare le liberalizzazioni e le privatizzazioni”. Oggi, è questo il pensiero della Marcegaglia, siamo meno credibili della Spagna, come sta a dimostrare lo spread che da noi è ai livelli “pre-manovra”.
Per fare fronte a questa situazione, la leader degli industriali ritorna ancora una volta su quanto più volte ripetuto in passato: bisogna intervenire sui costi della politica “senza demagogia, perché in un momento complicato come questo non bisogna accendere la miccia dell’antipolitica”: “ognuno di noi deve fare un passo indietro, quindi tutti facciano sacrifici a partire da chi ha di più”. Per la Presidente di Confindustria, infine, bisogna mettere insieme “un sistema per cui bisogna abbassare le tasse su chi tiene in piedi il paese, cioè i lavoratori e le imprese”, e alzarle sul resto.

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di Antonio Formisano
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