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I pentastellati sulla crisi di governo.

Governo, M5S: "Solo noi potremmo rimettere in piedi il Paese"


Governo, M5S: 'Solo noi potremmo rimettere in piedi il Paese'
27/09/2013, 16:02

ROMA - "Ci hanno detto che siamo inadeguati? La verita' e' che un governo a 5 stelle potrebbe rimettere in piedi un paese oggi sulle ginocchia". Lo sostengono in una nota i deputati del Movimento 5 stelle. "Noi - rivendicano - siamo svincolati da lobby, clientele e potentati. Ecco perche' potremmo dare al paese la svolta che questi politici non sono in grado di produrre". "E' insostenibile il ricatto del Pdl al governo del debito e delle tasse - proseguono - mentre il Paese sprofonda, Letta e i suoi ministri non fanno altro che prendere tempo su tutti i provvedimenti piu' importanti. E le intemerate di Berlusconi e dei suoi accoliti contribuiscono ad allargare la fossa che il Paese sta scavando intorno a se'". "Se fossimo a Palazzo Chigi - continua la nota di M5S - oggi avremmo gia' cambiato la legge elettorale, avremmo operato un vero taglio ai costi della politica, avremmo fatto una legge di abolizione reale dei rimborsi pubblici ai partiti, staremmo lavorando a una legge anticorruzione seria e a una norma adeguata sul conflitto di interessi. Inoltre avremmo gia' provveduto a incardinare un ddl per l'abolizione delle Province (l'abbiamo gia' presentato in Parlamento), degli enti inutili e degli sprechi della P.A., a cominciare dalle consulenze d'oro che valgono oltre un miliardo di euro". "Sul fronte economico - proseguono i deputati M5S - avremmo gia' tagliato le tasse sul lavoro, unica vera misura per creare nuova occupazione. Non a caso abbiamo presentato una proposta di legge per l'abolizione dell'Irap sulle micro-imprese, un intervento da circa 3,5 miliardi finanziato con i tagli ai contributi pubblici ai parassiti dell'industria assistita, in pratica quel 'Piano Giavazzi' che il governo Monti non ha mai realizzato e il governo Letta ha messo nel cassetto. Taglieremmo i fondi alla Difesa (l'unico ministero che cresce in termini di fabbisogno), prenderemmo i soldi stanziati per alcune grandi opere inutili come il Tav, riorganizzeremmo le gare per appalti e forniture della pubblica amministrazione e potremmo cosi' aumentare le pensioni minime, impostare il reddito di cittadinanza come vero ammortizzatore universale, potenziare gli investimenti per la scuola e la formazione, stabilizzare il credito d'imposta per ricerca e sviluppo, incentivare le energie pulite e le filiere dell'economia sostenibile".

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di Armando Brianese
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