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Domani secondo giro di consultazioni: con le parti sociali

Governo: Monti va verso una squadra di tecnici e politici

“Desidero politici. Non accetto un esecutivo a tempo”

Governo: Monti va verso una squadra di tecnici e politici
14/11/2011, 21:11

ROMA – “Delicatissima e cruciale”: è con queste parole che il presidente della Repubblica etichetta la crisi di governo. Ed è all’insegna della sua voce che il presidente del Consiglio incaricato porta a termine il suo primo giro di consultazioni. Raccolte le dichiarazioni dei diversi partiti, iniziano a trapelare diverse informazioni su quello che sarà quasi sicuramente il nuovo esecutivo. Una cosa per il momento sembrerebbe essere certa: il fatto che il nuovo senatore a vita, Mario Monti, sembrerebbe non intenzionato a rinunciare alle presenze politiche in quello che sarà il suo governo. “Sull’ingresso dei politici nel governo c’è una discussione in corso” ha affermato Arturo Iannaccone, mentre però è stato lo stesso Monti, nella conferenza stampa di fine giornata, a dichiarare: “Desidero politici al governo, ma importante è avere l’appoggio”.
Quella di oggi è stata solo la prima giornata di consultazioni a palazzo Giustiniani. La previsione del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è che “entro venerdì il governo avrà la fiducia di entrambi i rami del Parlamento”. Sui tempi di formazione del nuovo esecutivo, però, è lo stesso presidente Monti a non voler mettere paletti, mentre sembra avere le idee chiare invece sul fatto che non gradirebbe un mandato a tempo determinato. Conclusasi questa giornata di colloqui con i partiti politici, domani Monti vedrà le parti sociali: poi, al di là delle notizie trapelate, e a volte supposizioni, il quadro dovrebbe essere più chiaro.
Intanto, tra le forze politiche Enrico Letta sollecita tutti a collaborare allo sforzo di Mario Monti: “Le forze politiche devono aiutare questo sforzo. Noi del Pd ci metteremo un sovrappiù di unità e impegno”. Dal Pdl arriva un no a un appoggio al buio, insieme alla garanzia di un “atteggiamento costruttivo” in cambio di un “confronto su programma e struttura” del nuovo esecutivo. Con la Lega, invece, solo contatti telefonici e nessuna presenza fisica per ribadire il no al governo Monti.

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di Antonio Formisano
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