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Berlusconi intende restare all'opposizione

Governo, Napolitano chiude le consultazioni. Lunedì Renzi nuovo premier


Governo, Napolitano chiude le consultazioni. Lunedì Renzi nuovo premier
16/02/2014, 09:40

Giorgio Napolitano ha chiuso le consultazioni e si appresta a dare il nuovo incarico a Matteo Renzi. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nella giornata di lunedì. Al Quirinale, ieri, è stato un via vai di big, tra cui il leader del Ncd che minaccia il segretario del Pd: "O noi al governo o Sel". Intanto, il leader di Forza Italia annuncia, a sorpresa, la sua intenzione di non voler entrare al governo e di voler restare, dunque, all’opposizione ma non ostacolerà il cammino del nuovo premier. Il Pd invece candida ufficialmente alla successione di Letta il suo segretario.

"Massima rapidità alle consultazioni per dare poi spazio" a Matteo Renzi e permettergli un lavoro "sereno" nella definizione di squadra e contenuti di governo. Con questa parole pronunciate dal Capo dello Stato si sono ufficialmente chiuse le consultazioni e ora bisognerà attendere la mattinata di domani per vendere Renzi in veste di premier.  

"Non possiamo immaginare di cambiare natura all'esecutivo spostandolo a sinistra: se la composizione della coalizione si sposterà a sinistra con l'entrata di altre forze, noi diremo di no". Lo ha dichiarato il leader del Ncd, Angelino Alfano che vuole impedire l’entrata di esponenti di Sel al governo.

Anche Silvio Berlusconi dice la sua sul nuovo governo Renzi. A Napolitano conferma la sua intenzione di voler restare all’opposizione ma si si tratterà di un'opposizione "responsabile". E che manterrà i patti con Renzi sulle riforme.

Anche i piccoli partiti non hanno perso l’occasione di dire la loro sul nuovo esecutivo. Scelta Civica ha dato la propria disponibilità ad appoggiare Renzi ma ha chiesto "un segnale molto chiaro e molto forte di discontinuità" rispetto al passato governo, accompagnato da "una condivisione precisa di un contratto di coalizione". Intanto, Nichi Vendola rassicura a distanza Alfano sull'idea che Sel possa entrare nel governo. Per il leader di Sel  è "fantapolitica" perché Renzi ha già fatto virare il Pd a destra.

Il Movimento 5 Stelle risponde con sue "contro consultazioni" davanti a Montecitorio. "Hanno paura delle elezioni, perché le vinciamo noi", ha dichiarato i il capogruppo alla Camera Alessandro Di Battista.

Le consultazioni per avviare la squadra dei nuovi ministri dovrebbe avvenire nella giornata di domani, quando Renzi salirà al Colle. Entro martedì il segretario del Partito democratico dovrebbe sciogliere le riserve e pronunciare il discorso di giuramento per poi dover ottenere la fiducia delle Camera.

Intanto all’interno del partito democratico sembrano riemerse vecchie tensioni. Secondo Pippo Civati, infatti, all’interno del partito ci sarebbe uno strappo. La minoranza di area Cuperlo annuncia la sua intenzione di voler presentare al neo-premier la sua agenda politica. Ad animare la crisi all’interno del Pd ci pensa Civati prima con la sua intenzione di non assicurare la sua fiducia all’esecutivo Renzi e poi con una provocazione lanciata sul suo blog, in merito alle voci di contatti tra il Pd e Forza Italia.

In caso di "no" alla fiducia, Civati darebbe vita ad una crisi interna al partito. 

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di Erika Noschese
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