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Consultazioni, Di Pietro: Premier a tempo. La Lega dice no

Governo, per Monti fumata bianca già stasera?


Governo, per Monti fumata bianca già stasera?
13/11/2011, 17:11

ROMA - Strada in salita e patti chiari col Presidente della Repubblica. La Lega Nord e l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro annunciano che controlleranno, da lontano, il governo tecnico guidato da Mario Monti. Al termine della prima consultazione col leader Antonio Di Pietro il capo dello Stato Giorgio Napolitano  ha già un quadro chiaro di quello che sarà l’esecutivo che traghetterà il paese fino alle elezioni. Già in serata il capo dello Stato vorrebbe conferire l'incarico al neo senatore a vita Monti, precisando che non parteciperà a "qualsivoglia toto-ministri, considerandolo un esercizio del tutto gratuito, e mette in guardia nei confronti di una confusa e arbitraria ridda di nomi di presunti candidati a cariche di governo". Dopo le precisazioni del Colle, tocca a quelle di Di Pietro: "Il governo che si sta formando sia a tempo. Giudicheremo la squadra ed il programma", ha spiegato il leader dell’Idv dopo l’incontro al Quirinale con il presidente Napolitano ribadendo, tuttavia, "rispetto per i cittadini che hanno votato per il referendum elettorale". "Attendiamo con fiducia che il presidente Napolitano ci indichi il nome del premier e che il caposquadra ci indichi chi è in squadra. Una squadra in cui non ci siano politici - ha aggiunto l'ex pm secondo il quale "bisogna tornare al più presto alle urne. nell’emergenza attuale però è difficile avviare le procedure per votare". Da qui la richiesta di un governo "a tempo" che, però, porti a termine la riforma della legge elettorale. Di Pietro ha poi raccontato di aver spiegato a Napolitano che l'Idv considera la giornata di ieri come "un giorno della liberazione". "Con la chiusura dell’esperienza di Berlusconi finisce un’epoca buia, di caduta morale, etica e politica - ha concluso Di Pietro - da oggi lavoriamo tutti a ricostruire le condizioni politiche, economiche ed istituzionali del Paese".
Sulla stessa scia, ma con la differenza che preferirebbe andare subito al voto, anche la Lega, che ha ribadito il proprio "no" a Monti. "Abbiamo detto no all’ammucchiata - ha detto Umberto Bossi - sarà un’ammucchiata enorme, non hanno bisogno di noi. Staremo all’opposizione". Bossi ha promesso che il Carroccio sarà sempre vigile: "Vedremo cosa c’è nel programma". "La Lega andrà all’opposizione - ha poi aggiunto il presidente dei senatori della Lega, Federico Bricolo - sarà seria e responsabile ma allo stesso tempo anche a difesa degli interessi del nostro territorio e della nostra gente".
La lunga giornata delle consultazioni è iniziata alle 9 con il colloquio col presidente del Senato, Renato Schifani, e subito dopo con quello del numero uno di Montecitorio Gianfranco Fini. Quindi è toccato alle rappresentanze parlamentari dell'Union Valdotain, del Sud Toreler Volkpartei, dell'MPA-Movimento per la Autonomie-Alleati per il Sud, dei Liberal Democratici-Maie e, quindi, dei Repubblicani-Azionisti. E ancora (sempre a ritmi serratissimi): Noi per il Partito del Sud Lega Sud Ausonia, Udc-Svp-Aut, Italia dei Valori, Io-Sud, i Liberali, e la Lega Nord. In serata, infine, sarà il turno del Pdl.

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di Davide Gambardella
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