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Maggioranza blindata dal Pdl: "Alleanza solo con Bossi"

Governo, stop di Alfano alle larghe intese: "Avanti fino al 2013"


Governo, stop di Alfano alle larghe intese: 'Avanti fino al 2013'
18/09/2011, 17:09

CORTINA D’AMPEZZO - Larghe intese nel centrodestra? Impossibili, se a deciderle non è il Pdl. E siccome lo schieramento di Angelino Alfano non ha alcuna intenzione di tendere la mano ad altri schieramenti, non ci saranno alleanze fino al 2013.  a sostenerlo è lo  stesso segretario del Pdl, Alfano, dal palco del Pala Audi di Cortina d'Ampezzo, concludendo la tre giorni organizzata dal Pdl del Veneto. Una prova di forza, quella dell’ex Guardasigilli, per dimostrare che il partito resta indenne dai continui attacchi delle opposizioni. Alfano ha così nei fatti 'blindato' il governo e il premier Silvio Berlusconi, vittime in questi anni ma soprattutto in questo scorcio di legislatura di "un'aggressione senza precedenti", attestando la volontà di far arrivare il governo fino alla scadenza naturale nel 2013.
L’obiettivo non è solo il premier, finito nuovamente nelle indagini dei magistrati. “Non vogliono solo fare cadere Berlusconi, vogliono cancellare la nostra storia e la nostra presenza politica. Per far sì che il governo possa tornare a chi non ha mai avuto il consenso. Io come segretario del Pdl, noi come dirigenti e voi come militanti dobbiamo dire che difenderemo Silvio Berlusconi, il governo e la nostra storia di 18 anni", ha proclamato. "L'unica alleanza che può dare stabilità al Paese è quella tra Berlusconi e Bossi", ha poi sottolineato.

niente alleanze sottobanco con l’Udc, dunque, nemmeno sulla scia dell’ultima diatriba scoppiata tra Di Pietro e Casini, che allontanerebbe definitivamente il partito centrista da una potenziale alleanza con Pd, Sel ed Idv in caso di voto anticipato. Le larghe intese, secondo Alfano, "non sono altro che perifrasi per dire 'Berlusconi vada a casa'". Ma gli avversari -definiti come "anti-italiani" che ""hanno sempre aggredito il governo italiano perché per loro è più importante che cada Berlusconi piuttosto che l'Italia si riprenda dalla crisi" - devono rassegnarsi, perchè Berlusconi "non ha alcuna intenzione di dimettersi".

Alfano guarda comunque già anche oltre il 2013 e ha spronato parlamentari e rappresentanti di partito ad iniziare fin da subito a "rimboccarsi le maniche senza, litigare" e a lavorare per una nuova vittoria nel 2013, della quale si è detto convinto. E chi nella vittoria non ci crede, ha esortato il segretario, "si metta a bordo campo". Alfano si è ben guardato dall'indicare il nome del canidato premier per il 2013, ma l'intensità degli appluasi ricevuti oggi a Cortina fanno pensare proprio a lui.

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di Davide Gambardella
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