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GOVERNO: TORNA LA "SALVAMANAGER"


GOVERNO: TORNA LA 'SALVAMANAGER'
30/10/2008, 17:10

"O si cancella la salvamanager o mi dimetto", tuonò il Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, quando i giornalisti della trasmissione di Rai 3 Report scoprirono che nel decreto Alitalia era stata messa una norma che sanciva la non punibilità per i manager che commettevano reati economici alla guida di una società, quando questa non andava in bancarotta. In pratica la norma avrebbe consentito di salvare dai processi Cragnotti per il crack Parmalat e Tanzi per il crack Cirio, oltre ad essere un lasciapassare in bianco per Cimoli, Prato, Police e Fantozzi alla guida dell'Alitalia. Adesso c'è un disegno di legge del governo, che si chiama "Delega al governo per il riordino della legislazione in materia di gestione delle crisi aziendali". In questo disegno di legge, c'è un emendamento del governo che prevede la punibilità solo in caso di fallimento ma non di insolvenza, con una equiparazione tra le due situazioni alquanto improbabile da verificarsi nella realtà. Di fatto è lo stesso contenuto della norma salvamenager che fu prima immessa e poi tolta dal decreto Alitalia. Solo che in questo caso ha effetti più ampi.

Nel primo caso, la norma era contenuta in un emendamento, presentato da due deputati della maggioranza, quindi si poteva concedere al Ministro delle Finanze il beneficio del dubbio sul fatto se lui sapesse o no. Ma questo è un disegno di legge governativo, che presuppone la firma dei Ministri, compresa quella di Tremonti. Allora i casi sono due: o il Ministro delle Finanze è così stupido a formare un provvedimento senza leggerlo e/o capirlo; oppure si deve dimettere, per essere coerente con quello che ha detto in Parlamento, con grande foga.

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di Antonio Rispoli
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