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Tra il 2009 e il 2011 riduzione del 16%

Governo: “Troppe auto blu. Servono nuovi tagli”


Governo: “Troppe auto blu. Servono nuovi tagli”
13/08/2012, 20:39

ROMA – Ancora troppe le auto blu in circolazione. “Molte amministrazioni stanno affrontando con serietà il problema della riduzione dei costi del parco auto, ed in particolare delle auto blu. I risultati di questi due ultimi anni - circa 280 milioni di euro all'anno risparmiati - portano nelle casse dello Stato un piccolo tesoretto grazie all'impegno profuso in questi mesi”. Sono queste le parole del ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi commentando gli ultimi dati sulla riduzione delle auto blu.
“L'auto pubblica, salvo casi specifici e determinati, deve avere funzioni di servizio e non di rappresentanza o peggio di esibizione di status. La riduzione, tuttavia, sarebbe dovuta essere in termini percentuali di 20 punti. Ci siamo fermati al 16, che è un risultato importante ma non è raggiunto l'obiettivo. Tanto più che per l'anno prossimo il target da conseguire è -50%. Proprio per questo proseguiremo il monitoraggio e investiremo l'Ispettorato di Funzione Pubblica di verificare le amministrazioni che si sottraggono ai controlli e coloro che non rispettano le regole”. – dichiara il ministro della Funzione pubblica.
La riduzione della spesa per il parco auto è superiore a 280 milioni, in quanto la rilevazione avviata dal Dipartimento Funzione Pubblica non tiene conto delle auto utilizzate per scopi di sicurezza personale o nazionale e/o servizi di vigilanza; e i costi dichiarati dalle amministrazioni non includono il costo del personale dei corpi militari o speciali addetti alla guida di autovetture assegnate ad personam né includono la quota ammortamento e i costi non rilevati del parco auto di proprietà. Le amministrazioni che hanno realizzato dei risparmi, considerando anche le spese per il personale, sono l'81,6%; e di questo, però, solo il 31,4% ha raggiunto o superato la quota di risparmio prevista dalla legge (20% in meno di costi rispetto al 2009). Il 18,4% degli enti ha invece addirittura aumentato la spesa, e il 6,1 di oltre il 20%. Se non si considera il personale, anche a causa dei consistenti aumenti del costo del carburante solo il 55,4% del totale ha realizzato risparmi, mentre il 44,6% mostra incertezze o ha addirittura significativamente aumentato le uscite rispetto al 2009. Infine per quanto concerne la P.a. locale, a livello regionale, la maggiore riduzione percentuale sulla spesa complessiva tra il 2009 e il 2011 è stata riscontrata in Friuli Venezia Giulia (-30,9%), in Toscana (-24,9), in Veneto (-22,6), in Emilia Romagna (-21.6%), in Puglia (-20,4), nelle Marche (-19,8) e nel Lazio (-19,0). La media di queste Regioni ha superato l'obiettivo del taglio del 20% della spesa. Inferiore al 10% il taglio della spesa in Sardegna (-8,4%) e in Abruzzo (-6,9).

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di Erika Noschese
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