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Mario Monti incontra Pier Luigi Bersani alle 9,30

Governo: voto anticipato, Bersani e Alfano oggi da Monti

Alle 15 il premier vedra' Angelino Alfano

Governo: voto anticipato, Bersani e Alfano oggi da Monti
25/07/2012, 09:37

E' cominciato alle 9,30 a Palazzo Chigi l'incontro tra Mario Monti e Pier Luigi Bersani. Alle 15 il premier vedra' Angelino Alfano. Domani, alle 11,30, tocchera' a Pier Ferdinando Casini recarsi a Palazzo Chigi. I due appuntamenti con i segretari di Pd e Pdl sono stati decisi ieri mattina, quando sul sito internet del governo e' stata aggiornata la voce relativa all'agenda di Monti. Secondo le indiscrezioni, il presidente del Consiglio avrebbe intenzione di saggiare le intenzioni dei partiti che lo sostengono sia sulla situazione economica, che resta molto grave, sia sulla possibilita' di un voto anticipato a novembre in modo da formare entro la fine dell' anno un governo politico.

Se con il decreto sviluppo (in serata ci sara' il voto finale di fiducia alla Camera) e la spending review si conclude entro i primi giorni di agosto l'azione del governo per il risanamento economico, il confronto tra Monti e i leader dei partiti non puo' che avvenire sulle prospettive. O su una nuova manovra economica - che il governo esclude - o sulla fine anticipata della legislatura per tranquillizzare i mercati sulle prospettive politiche italiane.

Le posizioni tra Pd, Pdl e Udc restano intanto lontane sulla riforma della legge elettorale, ritenuto l'ostacolo principale sulla via delle elezioni anticipate tenendo conto delle ripetute esternazioni del presidente Giorgio Napolitano su questo tema.

A far riaffiorare le polemiche ha contribuito il voto di ieri del Senato che ha approvato il semipresidenzialismo che prevede l'elezione del Capo dello Stato con una maggioranza formata da Pdl, Lega Nord e Coesione nazionale (lo stesso era avvenuto sul voto che ha approvato lo scorso giugno l' ipotesi del Senato federale).

L'episodio e' considerato da Bersani ''un diversivo'' che distoglie l'attenzione dalla legge elettorale e che opera uno strappo rispetto alla maggioranza che sostiene il governo preseduto da Monti.

Ma ieri Rosy Bindi ha riconosciuto che parlare di voto anticipato ''non e' piu' un tabu''', ipotesi sulla quale e' intervenuto pure Massimo D'Alema facendo balenare la sua opzione per questa soluzione.

A difendere il voto del Senato sul semipresidenzialismo e' Alfano (alle 16,30 terra' una conferenza stampa con Silvio Berlusconi) che si schiera anche a favore della prosecuzione della legislatura fino alla scadenza naturale: ''Non poniamo termine a questa legislatura. Crediamo che la priorita' sia l'economia e pensiamo anche che vi sia la necessita' di approvare subito una legge elettorale e di andare al voto la prossima volta con un paese in cui i cittadini possano scegliere il proprio deputato e il proprio senatore''.

Il segretario del Pdl aggiunge su twitter: ''Il Senato ha approvato l'elezione diretta del presidente della Repubblica. Ora tocca alla Camera''. Ma Pd e Udc non hanno alcuna intenzione di accettare il semipresidenzialismo e si dichiarano convinti che il voto del Senato non avra' seguito a Montecitorio.

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di Veronica Riefolo
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