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Grandi Progetti Centro Storico e Polo Fieristico; Taglialatela (Fratelli d’Italia): grave incapacità amministrativa del Comune di Napoli ne blocca l’avvio


Grandi Progetti Centro Storico e Polo Fieristico; Taglialatela (Fratelli d’Italia): grave incapacità amministrativa del Comune di Napoli ne blocca l’avvio
03/12/2013, 16:09

NAPOLI - “Per responsabilità unica e diretta del Comune di Napoli non partono ancora i “Grandi Progetti” Centro Storico di Napoli e Polo Fieristico, di cui l’amministrazione guidata da Luigi De Magistris è soggetto beneficiario”.
E’ dura l’accusa lanciata nei confronti del Sindaco di Napoli dal Deputato di Fratelli d’Italia Marcello Taglialatela, durante il Convegno, tenutosi stamane, “Home Day”, organizzato dall’ ACEN – Associazione Costruttori Edili Napoletani.
“Il Comune – continua Taglialatela - è soggetto beneficiario dei due progetti proposti dalla Regione Campania ed approvati dall’UE per la cifra di 200 milioni di euro; come tale ha la responsabilità materiale di predisporre gli atti amministrativi necessari ad avviare le gare di appalto, cosa che ancora non è stata fatta.
Questa assodata incapacità vanifica gli enormi sforzi fatti dalla Regione negli ultimi anni e crea un enorme danno all’economia, alle imprese ed allo sviluppo turistico della Città di Napoli”.
“Questa vicenda – va avanti il Deputato di FdI – dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, l’alto grado di presunzione e di ignoranza del Sindaco di Napoli, che in passato aveva richiesto di bypassare la Regione nella gestione dei fondi UE e che, però, allo stato delle cose, dimostra di non aver alcuna competenza amministrativa, gestionale ed organizzativa. Questa grave incapacità è facilmente documentabile da carte che sono in mio possesso”.

 

“Ai rappresentanti dell’ACEN – conclude Taglialatela – ho chiesto scusa perché l’ultima volta che li ho incontrati, a febbraio, da Assessore all’Urbanistica della Regione Campania, annunciai che di li a breve ci sarebbero stati aggiornamenti positivi, che non si sono concretizzati per responsabilità che sono tutte addebitabili all’amministrazione comunale di Napoli”.

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di Redazione
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