Politica / Politica

Commenta Stampa

Grasso promette impegno per riforma della giustizia

Grasso: “Abbiamo leggi carcerogene. Va rivista la custodia cautelare”


Grasso: “Abbiamo leggi carcerogene. Va rivista la custodia cautelare”
04/12/2013, 20:51

"Abbiamo leggi che io definisco 'carcerogene', perché creano nuovi reati e determinano altri condannati che poco senso ha tenere nei penitenziari piuttosto che in strutture diverse di sostegno". Sono le parole del presidente del Senato, Pietro Grasso, durante un convegno su amnistia e indulto.  
Il presidente Grasso ribadisce il suo impegno a lavorare ad una riforma della giustizia: "Come presidente del Senato, non intendo venir meno alla promessa fatta all'atto della mia candidatura. Intendo farlo nel rispetto di quel ruolo arbitrale che è proprio della carica che ricopro".
E sul tema carceri dice: "Dobbiamo affrontare il tema della custodia cautelare: se quasi la metà dei detenuti è 'in attesa di giudizio', è perché i processi da noi arrivano a durare 10, 12 anni. Il tema dei tempi della giustizia è basilare anche per dare certezza all'esecuzione della pena. In questo io ho spesso proposto di bloccare il decorso della prescrizione nel momento in cui inizia il processo, e altre piccole riforme in questo senso tra cui l'improcedibilità per tenuità del fatto".
"Amnistia e indulto - afferma ancora Grasso - sono provvedimenti rispetto ai quali il Parlamento italiano è sovrano in quanto si tratta di scelte che per il loro rilievo istituzionale e il loro impatto sulla tutela dei diritti umani devono sfuggire alle logiche maggioritarie che accompagnano l'ordinario procedimento legislativo".
"Il titolo di questo incontro, dedicato a una riflessione sui temi dell'amnistia, dell'indulto e della riforma della giustizia, parla di una clemenza 'necessaria', dice ancora. Come tutti sapete l'amnistia e l'indulto sono provvedimenti di clemenza, concessi dallo Stato ai soggetti condannati per determinate tipologie di reati, rispetto ai quali la Costituzione prevede specifiche garanzie; mi riferisco non solo all'approvazione con legge, ma anche ai quorum elevati richiesti per le relative deliberazioni".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©