Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Scontro anche tra Calderoli e Prestigiacomo

Grave colpo al Pdl: la questione sud divide il partito


Grave colpo al Pdl: la questione sud divide il partito
26/07/2009, 11:07

A quanto pare, lo scontro intestino, non è più esclusiva caratteristica del Pd. Sulla nuova "questione meridionale", si divide infatti l'eterogenea composizione del Pdl e, la bomba ad orologeria chiamata Lega Nord, pare infastidire e preoccupare più d'un parlamentare ed intere regioni del sud, finalmente ridestatesi dal torpore e capaci di scorgere il bieco e delirante progetto secessionista del partito del carroccio.
Quello che i rappresentti dell'Udc definiscono:"Un colpo mortale alle ambizioni del Popolo della Libertà di diventare il riferimento unitario del popolo moderato", proviene dalla Sicilia e, in particolare, da un gruppo di deputati regionali di centro destra che ha creato una sorta di parito parallelo. Tali deputati, attraverso le dichiarazioni di Carmelo Briguglio, spiegano che il Pdl-Sicilia: "Nasce come articolazione del Pdl, con la volontà di far partire un processo di democrazia interna al Pdl nazionale, con un primo passo, proprio, dalla regione Sicilia".
Lo stesso Briguglio, dopo aver negato con decisione l'ipotesi secondo la quale, il suo nuovo "para-partito", non è altro che la corrente di Gianfranco Fini all'Ars, ci tiene a sottolineare l'auspicio che il Pdl-Sicilia si basi su di uno: "Statuto che porti all'elezione dal basso della sua rappresentanza" e, quindi, che sia guidato da un coordinatore regionale scelto dalla base. Alla delicatissima questione siciliana si affianca il fantasma della cosidetta "fase due" del governo Berlusconi.
Fase che dovrebbe servire per riequilibrare in chiave meridionalista l'arrogante strapotere leghista. Tra smentite, rivendicazioni e tensioni più o meno forti, i malcelati intenti secessionisti del partito di Bossi potrebbero rivelarsi una clamorosa arma a doppio taglio per il Pdl. Come può infatti un partito che si pone obiettivi di rappresentanza nazionale essere a sua volta rappresentato da chi snobba, odia e cerca di penalizzare il sud del paese? Quanto durerà ancora il paradosso leghista? Per quanto tempo, i meridionali più miopi e confusi, continueranno a regalare voti ai loro stessi becchini? Qualcosa ci suggerisce che il tempo del verdetto è vicino e che, i meridionali, non possono più stare a guardare ma, magari, prendere come esempio la Sicilia e il suo da sempre vivo spirito d'identità e dignità.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©