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Europa divisa sulla politica economica ellenica

Grecia «sotto accusa»: non convnce il piano di rilancio


Grecia «sotto accusa»: non convnce il piano di rilancio
28/01/2010, 21:01

DAVOS (Svizzera) - La Grecia è sotto attacco speculativo per ragioni finanziarie o politiche come anello debole del sistema Eurozona. Lo ha affermato il premier greco, George Papandreou, intervenuto in un panel a Davos insieme al presidente della Bce, Jean Claude Trichet, e al presidente spagnolo, Jose Louis Zapatero. «C'è in atto un attacco speculativo nell'eurozona - ha detto Papandreou - certamente con interessi politici e finanziari che spesso individuano paesi usati come anelli deboli dell'eurozona». «Siamo in un momento periodo di caos, c'è molta speculazione e anche i rumor creano seri problemi ai governi. E questo il problema che stiamo attraversando». Papandreu ha ribadito che per questo appartenere all'Eurozona «è un bene per il fatto di essere in una famiglia comune che dà protezione ai suoi membri».
Il caso Grecia e la possibilità di un default del debito del Paese ha messo nelle ultime settimane a dura prova l'euro sceso al di sotto degli 1,40 dollari per la prima volta dallo scorso luglio. I titoli di Stato della Grecia restano sotto pressione, e il divario di rendimento che accusano rispetto agli equivalenti tedeschi segna nuovi massimi.
Quello che sta accadendo con il «caso Grecia» è la dimostrazione che l'Europa deve sì «guardare agli aspetti monetari» ma anche agire «in maniera più integrata nelle politiche economiche degli Stati membri, e soprattutto in quelli dell'Eurozona». È il parere del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che commenta così gli sviluppi della vicenda greca, che giovedì ha registrato la reazione del premier greco Papandreou a Davos.
«Il modo migliore per aiutare la Grecia in questo momento - ha detto Barroso riferendosi alle voci, smentite, di interventi bilaterali da parte di alcuni Stati come Francia e Germania - è sostenere i suoi sforzi di rispettare gli impegni» tornando ai criteri fissati dal patto di stabilità. È inoltre importante che «la Grecia mantenga la sua solidarietà nei confronti degli altri stati membri», mentre «la verità è che questo non è successo». Del tema si parlerà nel vertice straordinario convocato dal nuovo presidente permanente della Ue Herman Van Rompuy, il prossimo 11 febbraio. «È evidente che la politica economica non è solo una questione di impegno nazionale, ma di impegno europeo».



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di Mario Aurilia
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