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Fico (M5S): "Quale pienone? Per noi neanche una presidenza"

Grillini fanno en plein di vicepresidenze commissioni

Nitto Palma: "Il Pd non ha rispettato i patti"

Grillini fanno en plein di vicepresidenze commissioni
07/05/2013, 18:30

ROMA - La cosa ha già fatto scattare la polemica con Sinistra e Libertà. Il Movimento 5 Stelle si è aggiudicato un posto alla vicepresidenza di quasi tutte le commissioni parlamentari. Alla Difesa a Montecitorio il grillino Massimo Artini dovrà addirittura optare essendo stato eletto sia vicepresidente che segretario di commissione. Alla commissione Bilancio della Camera, presieduta da Francesco Boccia del Pd, i vice sono Barbara Saltamartini del Pdl e Girgis Sorial del Movimento 5 Stelle. Alla Bilancio al Senato con Antonio Azzollini del Pdl ci sono Gian Carlo Sangalli del Pd e Barbara Lezzi del M5S. Alle Finanze alla Camera vice di Daniele Capezzone del Pdl sono Enrico Zanetti di Scelta civica e Carla Ruocco del Movimento 5 Stelle. Alle Finanze al Senato con Mauro Marino del Pd ci sono Franco Carraro del Pdl e Francesco Molinari del M5S. Alla commissione Lavoro della Camera, presieduta da Cesare Damiano del Pd, i vice sono Renata Polverini per il Pdl e Walter Rizzetti del M5S. Alla Lavoro al Senato con Maurizio Sacconi del Pdl i vice sono Anna Maria Parente del Pd e Emanuela Munerato della Lega. Ed ancora alla commissioni Affari Sociali della Camera i vice del presidente Pierpaolo Vargiu di Scelta Civica sono Eugenia Roccella del Pdl e Daniela Sbrollini del Pd. Al Senato agli Affari Sociali con Emilia de Biasi del Pd sono stati eletti vice Maria Rizzotti del Pdl e Maurizio Romani del M5s. Alla commissione Giustizia della Camera con la presidente Donatella Ferranti del Pd ci sono il grillino Alfonso Bonafede e Carlo Sarro del Pdl come vice. Al Senato i giochi sono rimandati a domani dopo la doppia fumata nera di oggi su Nitto Palma del Pdl. Alla commissione Esteri della Camera, presieduta da Fabrizio Cicchitto del Pdl, sono stati eletti vicepresidenti Andrea Manciulli del Pd e Alessandro Di Battista del M5S. Alla commissione Cultura della Camera con Giancarlo Galan sono stati eletti vicepresidenti Manuela Ghizzoni del Pd e Ilaria Capua di Scelta civica. All'Agricoltura presieduta da Luca Sani del Pd, i l Pdl resta a bocca asciutta:i vice sono Massimo Fiorio del Pd e Andrea Zaccagnini del Movimento 5 Stelle. Alle Attività produttive di Montecitorio con il presidente Guglielmo Epifani sono stati eletti vice Ignazio Abrignani del Pdl e Davide Crippa del Movimento 5 Stelle. In commissione Difesa , presieduta da Elio Vito del Pdl, è stata eletta vice Maria Villecco Calipari del Pd, mentre il grilino Massimo Artini dovrà optare essendo anche stato eletto segretario di commissione.

Intanto la risposta del M5S non si fa attendere:  «Ma quale pienone! Abbiamo quasi tutte le vicepresidenze ma non c'è neppure una presidenza al M5s che ha il 25% dei voti degli italiani». Così il deputato M5S Roberto Fico commenta l'esito dell'assegnazione degli incarichi nelle Commissioni permanenti. 

 «Non sono sconfortato, quindi non devo essere confortato da nessuno al vertice del partito. Sono sereno: quello che è successo, 8 schede bianche su 8 da parte del Partito democratico con cui avevamo un accordo, indica che non è un problema interno al Pd, com'è successo per Marini, ma è un problema del Pd». Lo dice Francesco Nitto Palma, che parlando con i giornalisti a palazzo Madama assicura di essere «sereno» dopo le prime due fumate nere per la sua candidatura alla presidenza della commissione Giustizia. Alla domanda se abbia pensato di ritirare la sua candidatura, l'ex ministro della Giustizia replica: «E perché mai dovrei fare un passo indietro? C'era stato un accordo fatto con il mio partito e che il mio partito ha rispettato anche dopo che il Pd lo aveva violato. E poi: di cosa sarei accusato? Di essere berlusconiano? Di non essere tecnicamente preparato? Di essere “divisivo”?». «Ricordo -prosegue- che per tre anni ho fatto il sottosegretario all'Interno e poi per tre mesi il ministro della Giustizia, occupandomi con successo della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, aprendo alla sofferenza delle carceri, rivedendo il rito per quanto riguarda gli irreperibili. Tutti temi cari alla sinistra. Francamente, a 63 anni, tutte le piccole polemiche non mi interessano. Compresa quella di chi dice che avrei espresso a suo tempo l'opinione che su Nicola Cosentino gli elementi a carico non giustificavano l'eventuale condanna. E allora? Ricordo che anche per lui vale la presunzione di non colpevolezza...».

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di Valerio Esca
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