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“Fatelo voi! Rinunciate ai rimborsi elettorali”

Grillo a Boldrini e Grasso: “Dimezzate gli stipendi”


Grillo a Boldrini e Grasso: “Dimezzate gli stipendi”
20/03/2013, 20:31

"I partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema. 'Fatelo voi!', come ha urlato Dario Fo dal palco dello Tsunami Tour ai 100.000 di Milano. Boldrini, Grasso, assumetevi la responsabilità che il vostro ruolo impone, chiedete il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari e la rinuncia dei rimborsi elettorali". È quanto scritto dal leader del M5S, Beppe Grillo, su Facebook.
"Boldrini e Grasso si riducono stipendio del 30%' titola Repubblica. Bene, ma quale stipendio? Si tratta di quello da parlamentare o dell'indennità aggiuntiva per i presidenti di Camera e Senato? Non è spiegato, ma è un dettaglio importante che i cittadini devono conoscere". Lo scrive Beppe Grillo sul suo sito. "Il M5S rifiuta in toto le indennità di carica, prosegue Grillo . Antonio Venturino, 5 stelle eletto in Sicilia, ha rinunciato ai 3.244,22 euro al mese e all'auto blu che gli sarebbero spettati in quanto vice presidente dell Assemblea Regionale Siciliana. Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle, ed essere d'esempio a tutti i parlamentari". "Nella nota congiunta rilasciata dai due presidenti dopo un incontro - prosegue Grillo - si legge:  ‘ si è convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari... con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento’. Una proposta c'é già ed è molto semplice, ha scritto ancora il leader 5 Stelle: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto. Se Boldrini e Grasso proponessero questa misura, il risparmio annuale sarebbe di circa 70 milioni".  Il comico genovese continua, scrivendo: "Grasso ieri ha detto di 'non essere una foglia di fico, ma una quercia che si e' già messa al lavoro. Può dimostrarlo: chieda a tutti i partiti, insieme alla presidente Boldrini, di rinunciare ai rimborsi elettorali previsti per questa legislatura. Un atto di giustizia nei confronti del popolo italiano che si sentirebbe finalmente rappresentato da due delle istituzioni massime della Repubblica".
I due presidenti della Camera e del Senato hanno deciso di avviare un piano di tagli e razionalizzazione delle spese del Parlamento, per raggiungere risparmi significativi.
I Presidenti, inoltre, hanno optato per una riduzione delle attribuzioni ad essi spettanti, per un importo complessivo del trenta per cento. Analoga riduzione sarà proposta per i titolari delle altre cariche interne in tema di indennità di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, alcune delle quali potrebbero essere del tutto soppresse, quali ad esempio i fondi per spese di rappresentanza. Si aspira ad una riduzione del cinquanta per cento per quanto riguarda invece le  dotazioni delle segreterie particolari degli stessi titolari delle cariche istituzionali.
Durante l’incontro sono state proposte anche misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa. Contemporaneamente, si è proposto di rafforzare le garanzie per i collaboratori dei parlamentari, mediante contratti di lavoro subordinato, ovviamente a tempo determinato. Nell'ottica della trasparenza verranno inoltre pubblicati sui siti internet delle rispettive amministrazioni i dati di tutte le consulenze. Sarà poi chiesto ai dipendenti delle Camere, in servizio e in pensione, di usare la stessa sensibilità e disponibilità, dando concreti segnali di contenimento dei costi: un tema che sarà presto oggetto di dialogo con i sindacati. 

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di Erika Noschese
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