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Un intervento che scende nel qualunquismo più basso

Grillo attacca: "Ha vinto Pisapippa", ma adesso è patetico


Grillo attacca: 'Ha vinto Pisapippa', ma adesso è patetico
31/05/2011, 16:05

Obiettivamente Beppe Grillo è una persona controversa: comico, ma anche predicatore laico e demagogo sin dai tempi di "Te la do io l'America", si è man mano spostato verso questi ultimi limiti. A mano a mano ha aggiunto una dose di populismo sempre maggiore. Ed ora attinge quasi esclusivamente a questo.
L'esempio più evidente lo da oggi sul suo blog. In un articolo,
intitolato "L'Italia di Pisapippa", accusa Pisapia di essere solo la facciata dei poteri forti che, non potendo più sostenere Berlusconi, adesso stanno scegliendo altri volti da cui farsi rappresentare. La dimostrazione? Il fatto che il neo eletto sindaco di Milano è notoriamente l'avvocato di Carlo De Benedetti, che a suo tempo venne omaggiato della tessera numero 1 del Pd.
Così, fa notare Grillo, neo festeggiamenti per Pisapia ci si dimentica del fatto che tra due settimane si deve andare a votare per i referendum.
A parte che vorrei vedere qual è il punto di contatto tra le due cose (oppure Grillo crede che noi non abbiamo altro da fare che festeggiare i vari Pisapia e De Magistris per mesi?). Ma resta il fatto che sparare a zero contro tutti non dimostra certo la superiorità di una persona. Denota solo invidia, odio o altri sentimenti negativi. Per esempio, in questo caso, la vergogna di avere sbagliato i pronostici. Eh, già, perchè il comico genovese aveva detto che la Moratti aveva già vinto le elezioni, perchè aveva speso 12 milioni di euro per la campagna elettorale. Madornale errore, Beppe.

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di Antonio Rispoli
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