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I due leader di partito stendono le loro strategie

Grillo attacca il governo, per Berlusconi il voto è vicino


Grillo attacca il governo, per Berlusconi il voto è vicino
22/02/2014, 14:15

ROMA - Le reazioni dei due principali partiti di opposizione all'insediamento del governo Renzi non si sono fatte attendere. E sono nello stile dei due personaggi. 

Beppe Grillo ha usato il suo blog, con un post dove insulta come sempre l'intero governo, dicendo: "Questi giorni sembrano gli ultimi di Cinecittà. Una recita da spaghetti western all'amatriciana tra palazzi di cartone tirati su in qualche modo. Una città fantasma, una ghost city polverosa, un continuo andare e venire tra palazzi di cui si vede e rivede la facciata dietro alla quale non c'è nulla. Un film di serie B, ma molto costoso, fatto con i nostri soldi, che si sposta di telegiornale in telegiornale da Palazzo Madama, al Quirinale dove vigila l'Uomo del Colle, da Palazzo Grazioli al Viminale a Palazzo Chigi con qualche deviazione al Nazareno". 
 
Per Silvio Berlusconi invece - in collegamento telefonico con una riunione di Forza Italia - il voto è prossimo e bisogna tenersi pronti. I militanti, sostiene il Cavaliere, devono fare una intensa campagna per convincere scontenti di Grillo, assenteisti e coloro che votano i piccoli partiti di centrodestra a concentrare i voti su di lei, per fargli raggiungere il 51% ed avere così quella maggioranza necessaria a governare il Paese. Ha poi attaccato la "giustizia politicizzata" (cioè quella che si occupa dei reati che lui ha commesso) e garantendo che verrà fatta la riorma della giustizia. Una riforma che anche Letta ha messo nel programma, segno che per la giustizia si preannunciano tempi grami. 

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di Antonio Rispoli
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