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Ancora polemiche sulle parole di Grillo

Grillo attacca il premier: "Letta mente a italiani e offende M5S"


Grillo attacca il premier: 'Letta mente a italiani e offende M5S'
11/12/2013, 18:31

"Letta mente agli italiani e offende M5S". Lo scrive il leader del M5S, Beppe Grillo, sulla sua pagina Facebook dopo aver pubblicato il video delle parole rivolte dal premier al M5S in aula alla Camera. Il leader dei grillini invita gli attivisti a far girare: "Massima diffusione!". Intanto, non si sono ancora placate le polemiche scaturite dalle parole del comico genovese per aver invitato i poliziotti a solidarizzare con i manifestanti dei Forconi e a non proteggere più i politici. "Abbiamo denunciato Beppe Grillo per istigazione di militari a disobbedire alle leggi, reato previsto dall'articolo 266 del Codice Penale (punito con la reclusione fino a 5 anni) e commesso da Grillo per mezzo della lettera aperta inviata in data odierna al Comandante generale della Arma dei Carabinieri, al capo della Polizia di Stato e al Capo di Stato maggiore della esercito, pubblicata sul blog beppegrillo.it, nonché riportata su diverse testate giornalistiche nazionali, con la quale si incitano i militari a disobbedire alle leggi, a violare il giuramento dato e a disattendere i doveri inerenti al loro stato". E' quanto scrivono in una nota gli autori dell'iniziativa, Luca de Vecchi, Piercamillo Falasca e Giovanni Susta, che ieri sera hanno depositato a Roma una prima denuncia a Beppe Grillo.  In particolare, De Vecchi, Falasca e Susta riportano le parole usate da Grillo nel suo blog, rivolte ai vertici militari e della polizia: "Vi chiedo - ha scritto Grillo sul suo blog - di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze della Ordine non meritano un ruolo così degradante".
"La critica politica è sempre legittima - rilevano gli autori dell'iniziativa ma noi riteniamo, da cittadini, che occorra mettere un argine a questa pericolosa delegittimazione delle istituzioni, esasperata dall'incitamento ad azioni contrarie allo Stato di diritto, e così pericolosamente simile a derive anti-democratiche del passato".

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di Erika Noschese
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