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Nel suo post anche l'annuncio dell'impeachment (?)

Grillo attacca Napolitano anche a Natale


Grillo attacca Napolitano anche a Natale
26/12/2013, 10:02

Beppe Grillo non si smentisce mai. Mentre gli italiani stanno consumando i loro più o meno lauti pranzi natalizi, esce sul suo blog con un post di attacco al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un post che inizia con: "Ogni anno a Capodanno, da tempo immemore, il presidente faceva un discorso al popolo. Questa tradizione si ripete forse l'ultima volta. A gennaio lo aspetta una richiesta di impeachment per la sua decadenza. Un atto spiacevole verso chi ha dedicato la sua intera esistenza alla patria. Un atto da parte di una forza politica a lui forse ignota, della cui presenza non si era accorto, il presidente non sentiva infatti i boom. L'impeachment è un atto d'amore per consentirgli di godere un meritato riposo con la sua famiglia e di trascorrere serene giornate sulle panchine del Pincio con dei vecchi amici. Chissà se ringrazierà. Merry Christmas, mister President". Impeachment che non esiste nella Costituzione italiana, dato che in Italia esiste la "messa in stato di accusa". Ma a che serve spiegarglielo? Grillo non ha mai rispettato la Costituzione, da quando ha fondato il Movimento 5 Stelle, non inizierà certo adesso. 
Poi continua paragonando Napolitano ad un re: "Come un regnante nominava i suoi primi ministri... Il vecchio signore era una presenza intramontabile. Rassicurante. La parola del presidente era sacra, inviolabile, non poteva essere udita dai magistrati. Quando ciò accadeva e una sua conversazione con un indagato veniva registrata, il presidente faceva cancellare i nastri. Il suo nome, come quello di Dio, non poteva essere nominato invano neppure nelle assise parlamentari (per questo viene insultato un giorno sì ed uno pure dai grillini in Parlamento? ndr). Il presidente non aveva data di scadenza, pur prevista nella Costituzione (altre enorme bufala, tipica di Grillo e di chi non ha mai letto la Costituzione, ndr), e si faceva rieleggere, per il bene del Paese... si credeva indispensabile, si circondava di corti di saggi scelti con estrema oculatezza che avrebbero dovuto riscrivere le regole. Dettava le condizioni del suo permanere ai primi ministri, ridotti alla stregua di gran ciambellani". 
Certo, a ricordare che per alcuni anni anche Grillo ha fatto su Sky il suo "Discorso agli italiani", mi sa che prova un po' di invidia... diciamo un po' tanta. 

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di Antonio Rispoli
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