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“Legittimo il sospetto che si voglia salvare Berlusconi”

Grillo attacca Napolitano: “Non è super partes, noi non molleremo”


Grillo attacca Napolitano: “Non è super partes, noi non molleremo”
09/10/2013, 18:48

Beppe Grillo, ancora una volta, attacca il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’indomani dello scontro tra lo stesso Napolitano e i grillini, in seguito al messaggio sulle carceri inviato alle Camere.
Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, Napolitano – sulls questione carceri - versa "lacrime napulitane sospette", ma "Ccà nisciuno è fesso", avverte Grillo.
"Le lacrime napulitane versate per coloro che sono detenuti – si legge sul blog di Beppe Grillo  - sono sospette da parte di chi è parte fondante di questa classe politica dal 1953 ed è ora nel suo ottavo anno di presidenza. Le carceri sono piene perché molte sono inutilizzate, perché leggi inutili e dannose come la Fini-Giovanardi sono in vigore, perché i cittadini extracomunitari e comunitari detenuti non vengono mandati nel loro Paese a scontare la pena".

Il leader del M5S – attraverso il suo post -  si rivolge direttamente al capo dello Stato: "Cosa ha fatto su questi punti, signor Presidente? Con quale urgenza si è mosso in questi anni? Si è svegliato ora con una soluzione che non risolve nulla".
Grillo, inoltre, ribadisce il sospetto dei grillini che l’appello del presidente della Repubblica ''avvenga per salvare Berlusconi e una miriade di colletti bianchi è lecito''. Il leader dei grillini non si lascia sfuggire l’occasione di replicare all’attacco di Napolitano al Movimento 5 Stelle, in cui diceva: ''hanno un chiodo fisso e se ne fregano dei problemi del paese''. "Lei dovrebbe essere super partes e non lo è quando attacca il M5S, che rappresenta otto milioni e mezzo di italiani, che ha restituito i finanziamenti elettorali, che si è tagliato gli stipendi, che sta ogni giorno nel Paese e tra la gente al contrario del Palazzo che lei rappresenta, signor Presidente".
"Si è vero, abbiamo un chiodo fisso - prosegue il leader M5S ricalcando le parole del Presidente - quello dell'onestà, e non lo baratteremo con nessuno. Su questo lei ha ragione, signor Presidente. Noi non molleremo, si metta l'animo in pace".

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di Erika Noschese
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