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'Berlusconi è preistoria rispolverato dai media'

Grillo: 'Comunque vada sarà un bagno di sangue'

'Non andiamo in tv perché non ne abbiamo più bisogno'

Grillo: 'Comunque vada sarà un bagno di sangue'
18/02/2013, 18:06

CREMONA - Da Berlusconi, definito "il nano zompettante", a Mario Monti, paragonato a "padre Merrin" del film l'Esorcista. Beppe Grillo, dal palco di Cremona, torna ad attaccare la classe politica con le sue metafore spingendosi sino a una ancora piu' forte come pronostico elettorale: "Comunque vada, sara' un bagno di sangue. Per tutti".

Berlusconi "è storia, è preistoria, è l'oltretomba, l'hanno rispolverato i media  - incalza Grillo - non voglio neanche parlare del 'nano' che si arrampica in tv promettendo di tutto. Se uno crede a lui, allora deve anche aprire lo sportello della lavatrice per vedere se c'è dentro davvero Coccolino". Il leader 5 stelle ha attaccato i leader dei partiti politici: "Loro le dicono, noi le facciamo le cose, anzi le abbiamo già fatte". 

"Ho i camper pieni di biglietti di supplica, di aiuto, che nemmeno la Madonna di Lourdes. Sono biglietti tristi, di gente che non ce la fa piu'. Io non ce la faccio piu' a sopportare tutta questa disperazione. Fra cinque giorni dobbiamo dare un segnale forte: devono andare tutti a casa", ha gridato Grillo.

E proprio "a causa degli impegni che lo attendono per la manifestazione conclusiva del 22 febbraio a Roma - si legge in una nota -  Beppe Grillo ha annunciato che non potra' partecipare all'incontro organizzato con la Coldiretti nello stesso giorno''. Il confronto, spiega una nota della Coldiretti, era previsto nell'ambito del ciclo di incontri promossi dalla Coldiretti che hanno visto la presenza del vicesegretario del Partito Democratico Enrico Letta, del Presidente di Sinistra Ecologia e Liberta' Nichi Vendola, del Presidente dell'Udc Pierferdinando Casini, del presidente del Consiglio e leader di Scelta Civica Mario Monti, del leader della Lega Nord Roberto Maroni (a Milano), del presidente del Popolo delle Liberta' Silvio Berlusconi e il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia.

"I sindacati hanno fatto il loro tempo". Per Beppe Grillo "gli operai devono compartecipare agli utili e allo sviluppo della propria azienda, come in Germania". Dalla tappa dello Tsunami tour a Cremona, il leader 5 stelle ha precisato che questo "non è un discorso di sinistra o di destra". Il Movimento, nel suo programma, ha annunciato "la forbice 1 a 12: un dirigente non potrà guadagnare più di dodici volte i suoi dipendenti".

E parlando di lavoro Grillo ha detto:  ''Ci vadano i figli della Fornero a lavorare in un call center''. ''Ci sono i minatori del Sulcis che chiedono di poter andare in miniera, a farsi il c... per far studiare i loro figli. E questo e' lavoro?''.

Infine Grillo torna sulla decisione di non rilasciare l'intervista concordata con SkyTg24. "Abbiamo cinque giorni di fuoco, con le televisioni che inquadrano la piazza quando siete andati via. 'Grillo va in televisione o non va in televisione'. Non abbiamo piu' bisogno della televisione...". "Non e' che succeda qualcosa - ha chiarito - e' gia' successo perche' si vede, non tanto per la quantita' di persone, si sente perche' e' un virus. Bisogna studiarla da un punto di vista epidemiologico".

Per quanto emerso, invece, sulla vicenda Mps Beppe Grillo annuncia una delle prime iniziativa che prendera' una volta arrivato in Parlamento.  "Una commissione di inchiesta che metta sotto processo tutti i dirigenti del Pd dal 1995 ad oggi". 

Il leader del Movimento Cinque stelle chiama poi in causa il Presidente della Repubblica: "Uno scandalo cosi' e cosa dice Napolitano sotto elezioni? Il Presidente invece di dare un pugno sulla scrivania dice: 'privacy'. No, signori, tireremo fuori i nomi", promette Grillo che poi ricostruisce alla sua maniera quanto accaduto. "Hanno aperto il mercato ai soliti loro amiconi, che prendono cose che non erano loro ma dei risparmiatori toscani. Prendono questa roba e se la vendono. Oltre ad essersi venduti tutto hanno comperato una banca, l'Antonveneta, del valore di 3 miliardi, a 10 miliardi. Mussari aveva detto che di banche non capiva niente e lo hanno messo li' apposta. Io guardo Profumo e gli dico, 'scusi, voi avete un buco di quattordici miliardi di euro'. E lui: 'Buco? Non ci risulta'. E viene fuori che non e' un buco, ma una voragine da 21 miliardi di euro".

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di Veronica Riefolo
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