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Grillo attacca i giornalisti in un post sul suo blog

Grillo contro i giornalisti: "Mercanti di parole rubate"

Il leader di M5S: "L'unica difesa è il silenzio"

Grillo contro i giornalisti: 'Mercanti di parole rubate'
25/06/2013, 19:41

ROMA - E’ molto dura la posizione di Beppe Grillo, leader del M5S, sulla presenza dei giornalisti in Parlamento. In un post sul suo blog in cui critica violentemente il comportamento insistente ed ingannevole dei giornalisti che avvicinano i deputati per carpire informazioni, Grillo esorta i parlamentari al silenzio e al linguaggio dei segni.

“I giornalisti – scrive – non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento. Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. Per un’intervista chiedano un appuntamento, non bracchino i parlamentari per le scale o al cesso. All'ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama va posto un cartello ‘No gossip. Il Parlamento non è un bordello’”.

“Il Parlamento è il luogo più sacro, di una sacralità profana, della Repubblica Italiana, ma è sconsacrato ogni secondo, ogni minuto, frequentato impunemente, spesso senza segni di riconoscimento, da folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa. Qualche deputato li scambia talvolta per colleghi e parla, parla per ritrovare sul giornale quella che credeva una conversazione privata. Mercanti di parole rubate”, si legge ancora nel duro post sul blog di Grillo, dal titolo “Taci, il giornalista ti ascolta!”.

“Si nascondono ovunque l'unica difesa è il silenzio, il linguaggio dei segni”, conclude il leader del M5S.

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di Vanessa Ioannou
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