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"Fate la vostra parte siamo in guerra"

Grillo contro la stampa. Attaccati cameraman e giornalisti

Polemiche sulle riforme e sul ruolo di Berlusconi

Grillo contro la stampa. Attaccati cameraman e giornalisti
03/06/2013, 21:21

ENNA- "Sono più spregevoli i giornalisti dei politici: li tengono in vita con servizi schifosi". Questo l'urlo di Beppe Grillo che si alza da Piazza Armerina contro la stampa.

La furia del leader di Movimento 5 stelle non si placa, una furia accecata contro i giornalisti, considerati colpevoli di attaccare il movimento senza ragione e obiettività.  

Durante il suo comizio, infatti, Grillo prende come bersaglio un cameraman, contro il quale scatena anche la piazza: "Signora, alzi quella bandiera lì, non voglio che mi riprendano. Avanti, copra quella telecamera dietro di lei". "Fate la vostra parte siamo in guerra". Questo il grido del leader alla folla che inizia ad urlare " Fuori-fuori" contro le telecamere in piazza. "Sei lì che riprendi da 10 minuti. Stai riprendendo la mia persona, 3 minuti di diritto di cronaca bastano. Basta, la Rai non è la tua. È tua ma è anche mia. Fuori! Ho detto fuori! Spostati. Questi qui devono essere isolati" replica Grillo all'operatore che si era appellato al diritto di cronaca.

 Dopo il cameraman viene coinvolto nella furia del leader di movimento 5 stelle anche Andrea Vianello "che è diventato direttore di Rai 3, dell'emittente pubblica che perde 200 milioni dei nostri soldi". "Un nostro parlamentare ha fatto un elenco di giornalisti che stanno dentro la fondazione Vedrò, fondazione sostenuta economicamente dall'Eni. Anche l'Annunziata era sulla busta paga» afferma Grillo che continua: «ma quando il Tg3 deve fare un servizio giornalistico sui pozzi, come pensate che lo faccia il giornalista?"

 Anche piazza Amerina risuona di quelle parole gridate dal politico genovese che hanno caratterizzato i suoi comizi nelle piazze d'Italia: "Siamo in guerra e io sono stufo, hanno messo in pericolo la mia famiglia, devo reagire. Hanno pubblicato l'indirizzo di casa mia e da allora vengono da ma dei pazzi depressi. Io non ci sto più al gioco di questa gente qua" .

Immancabile nel comizio il riferimento di Grillo alle riforme e al ruolo di Berlusconi: "Ora salveranno il culo anche a lui"."Si parla ancora di presidenza della Repubblica per lui. Perché non lo mandano a casa? Però apprezzo più Berlusconi perché fa quello che fa per il suo interesse personale. Questi che lo tengono ancora in vita mi fanno ancora più schifo di lui. Quando è stato indicato Rodotà come presidente della Repubblica perchè non lo hanno votato? Perchè sapevano che Rodotà mandava Berlusconi in galera".

 

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di Flavia Stefanelli
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