Politica / Politica

Commenta Stampa

Nuova accusa al Capo dello Stato sul blog del grillino

Grillo contro Napolitano: “Aggressivo e incompatibile. Si dimetta”


Grillo contro Napolitano: “Aggressivo e incompatibile. Si dimetta”
12/12/2013, 18:01

"Riflettano tutti i partiti sul modo di porre questa che può configurarsi come una questione politica di dimissioni del Capo dello Stato: non si copra, nessuno, con l'alibi che rischia di diventare il problema dell'iniziativa di messa in stato di accusa annunciata, ma non ancora formalizzata". È la nuova accusa che Beppe Grillo rivolge al Capo dello Stato attraverso il suo blog. "Vanno affrontate così anche altre questioni spinose sollevate dai comportamenti del presidente della Repubblica, come quella delle regole per l'accesso alla televisione pubblica, e quella dell'inquadramento istituzionale dei servizi di sicurezza", aggiunge. Grillo sostiene che "il peggio sarebbe lasciar cadere queste occasioni, eludere ogni questione, favorire una lunga e ambigua polarizzazione sul caso dell'incriminazione del presidente ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione, far marcire insieme esigenze di riforma del sistema politico ed esigenze di profondo rinnovamento nel governo del Paese. Facendo scorrere così i prossimi mesi, si giungerebbe alle elezioni con un Paese stremato", si legge ancora sul blog del leader del Movimento 5 Stelle.  E ancora: "Il precipitare della grave questione costituita dai comportamenti sempre più abnormi e inquietanti del Presidente della Repubblica non e' che l'ultimo anello della spirale involutiva che sta stringendo il Paese". "Si è totalmente smarrito il senso della misura al Quirinale. Occorrerebbe in questo momento cruciale senso della misura da parte di tutti, per ristabilire un minimo di ordine nei rapporti istituzionali e politici, per porre sui binari giusti il contenzioso che si è venuto accumulando, per dare all'opinione pubblica il senso di un chiarimento e di un rinnovamento possibili alla vigilia di una cruciale prova elettorale", ha aggiunto. "Oggi va sollevata una questione di incompatibilità tra l'aggressivo ruolo politico di parte assunto dal Presidente e la funzione attribuita dalla Costituzione al Presidente della Repubblica, tra un esercizio esorbitante dei poteri presidenziali e la permanenza in quella carica".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©