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Il comico replica al sindaco di Firenze

Grillo contro Renzi: “ Soffre di invidia penis verso il M5S”


Grillo contro Renzi: “ Soffre di invidia penis verso il M5S”
17/10/2012, 20:21

Grillo contro tutti. Questa volta a finire nel mirino del comico genovese è il sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
“Renzi soffre di invidia penis. Vorrebbe essere come il M5S, ma deve accontentarsi di essere del pdmenoelle. Un trauma” – scrive Beppe Grillo tramite il suo famosissimo blog, definendo inoltre Renzi “un ebetino inconsapevole, il compagno di banco che ti copia il compito ma non sa spiegarlo alla maestra, un succhiaruote della politica, un sindaco a zonzo, un aspirante dalemino, un vuoto con il buco intorno. Però è giovane e tanto a modino. Se si comporta bene valuterò la sua iscrizione al M5S come attivista”. Molti sono stati gli attacchi che Grillo ha ricevuto da parte dei tanti utenti twitter che accusano il comico di abbassare il livello ‘già basso’ del dibattito politico. Da parte del sindaco Renzi non sono ancora giunte repliche o commenti.  
“Secondo Matteo Renzi - continua Grillo - il M5S scenderebbe al 2% se le cose che dice, le dicesse il Pd ma – nota il comico se il Pdmenoelle adottasse il programma del M5S Renzi non sarebbe candidabile. Per due motivi. Il primo è che dovrebbe occuparsi dell'amministrazione di Firenze, carica per cui è stato eletto e viene pagato, e non girare per l'Italia con un camper presidenziale stile Air Force One. Il secondo è che il M5S prevede un massimo di due mandati (la politica non è una professione) e Renzi sarebbe quindi già arrivato a fine corsa”. “I rimborsi elettorali Renzi vorrebbe tenerli o lasciarli? Il M5S non vuole alcun rimborso. Chi pagherà la campagna elettorale, le feste di partito e le convescion?”, domanda  l Grillo che conclude dicendo: “Se si comporta bene valuterò la sua iscrizione al M5S come attivista. Si sentirà meglio, si sentirà a casa con un vero programma che farà scendere il pdmenoelle al 2%. Tra una brutta copia e l'originale, sempre meglio l'originale”.
Lo scontro tra i due non è cosa nuova. All'inizio del mese Matteo Renzi aveva dichiarato “Beppe Grillo è in crisi di visibilità, e si rende conto che via via che passano i giorni le sue promesse si sciolgono. Grillo che si lamenta di un eccesso di toni nella comunicazione - ha continuato - è una contraddizione in termini, visto che ha riempito le piazze di diecimila persone per insultare tutto e tutti. Ripeto, è in crisi di visibilità”, ha concluso Renzi, secondo cui “l'unica soluzione è non rispondergli”. Una battuta cui Grillo aveva risposto su Twitter “Hanno bussato alla porta e non c'era nessuno. Era Matteo Renzi”.

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di Erika Noschese
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